mercoledì, Settembre 9, 2026

Vanni e Tiziana, un duo per caso nel segno della musica

di Caterina Benini

CANTAGRILLO (SERRAVALLE) – L’avventura musicale del gruppo “Duo per caso” è nata in modo casuale come descrive il nome. Vanni e Tiziana hanno da sempre la passione per la musica. Vanni Bechelli da sedici anni suona la batteria; suo maestro è stato Luigi Ventura che per molto tempo lo ha seguito nella crescita musicale.

Tiziana e Vanni

Tiziana Pepe ha la passione per il canto da quando giovanissima. Si esibiva in famiglia, soprattutto per i nonni, con un repertorio che spaziava da Massimo Ranieri a Claudio Villa.

“I miei nonni hanno sempre cantato e ascoltato musica, è da loro che ho ereditato questa grande passione”, racconta Tiziana con gli occhi che brillano al solo parlare di musica.

L’idea di prendere lezioni e perfezionare la voce è nata otto anni fa. Tiziana accompagnava con i canti i convegni in ambito religioso, esibendosi soprattutto nel momento delle lodi. Fu da quell’esperienza che Tiziana maturò l’idea di studiare canto e allenare la voce. Conobbe la scuola di Montemurlo SOM di Nicola e Daniela Votino e cominciò a prendere lezioni. Sono stati loro i primi a credere in Tiziana, ad incoraggiarla ad andare avanti. A loro la giovane cantante ha fatto sentire in anteprima qualche brano del “Duo per caso” ricevendo la loro approvazione. Fondamentale è stato anche l’incoraggiamento della vocal coach Giovanna Falanga con la quale è nata una profonda amicizia.

Vanni, che ha un amore viscerale per la batteria, ha sempre suonato in una band facendo serate, esibendosi davanti al pubblico vincendo la timidezza e acquistando nel tempo sempre più sicurezza. C’è stato un momento difficile nella vita del musicista, superato anche grazie alla musica e alla voglia di tornare a suonare la batteria che è indubbiamente il suo strumento del cuore.

L’incontro tra i loro mondi musicali avviene davvero per caso grazie a un’intuizione di Diletta, la moglie di Vanni, che propone ai due di allietare con un po’ di musica, moderna e religiosa, gli ospiti della RSA dove lavorava. È così che il “Duo per caso” scopre di avere successo e di piacere a chi li ascolta. Vanni, quando si esibisce con Tiziana non suona la batteria ma il bongo, il tamburo e il cajòn, uno strumento a percussione a forma di scatola originario del Perù, principalmente suonato nella musica afro-peruviana ma anche nel flamenco e nel reggae.

Tiziana ha cominciato due anni fa ad affiancare le lezioni di canto allo studio da autodidatta per imparare a suonare l’ukulele.

“Ho sempre desiderato conoscere uno strumento, mio marito quasi per scherzo mi ha regalato un ukulele e grazie ad alcuni video trovati in rete ho imparato a suonarlo”, spiega Tiziana, orgogliosa di aver raggiunto questo traguardo.

Vanni con la moglie Diletta, Tiziana e il marito Emanuele

L’ukulele è spesso considerato un giocattolo, soprattutto in Italia, invece, è un vero e proprio strumento musicale, un cordofono, appartenente alla famiglia delle chitarre. È l’adattamento hawaiano di uno strumento di origine portoghese.

“Alla sera per addormentare mia figlia le suono l’ukulele, è il mio modo di concludere la giornata ricaricando le pile”, spiega Tiziana che ha imparato a suonare lo strumento da sola, guidata dalla sua tenacia e dalla passione per la musica.

“La nostra prima vera esibizione è stata alle Milleluci prima di un concerto della mia band, “Passo uno”, racconta Vanni. In quella serata ha ricoperto due ruoli: quello di batterista della band e di percussionista con Tiziana. Dopo, il “Duo per caso” è stato invitato ad esibirsi anche a Masiano, grazie alla spinta e all’interessamento di Giovanna Falanga. Il successo della serata li ha portati nel giro di poco a suonare nel locale “Scimpanzé a Pistoia”. Il loro è un successo che cresce di esibizione in esibizione. I loro mondi così diversi riescono ad armonizzarsi con la musica arrangiata del loro repertorio, creando un effetto particolare molto apprezzato. Le sonorità del bongo e dei tamburi insieme al cajòn e all’ukulele, armonizzati dalla voce di Tiziana, danno vita al “Duo per caso” che qualche sera fa si è esibito in casa, alla festa della Casa del Popolo a Cantagrillo. Per due ore Vanni e Tiziana hanno suonato e cantato strappando applausi e apprezzamenti tra i presenti.

“Spaziamo tra vari generi musicali – spiega Vanni -, con il tempo stiamo anche allargando il repertorio cercando di esibirci con un ventaglio di proposte sempre più diverse”.

Il loro spettacolo incontra i gusti musicali di tutti, vanno dalla musica internazionale a quella italiana, passando per quella spagnola. Ultimamente sta avendo molto successo, nel loro repertorio, un brano del 1944 dal titolo “In cerca di te” di Natalino Otto nella versione rivisitata di Simona Molinari, ma anche il medley spagnolo di Alvaro Soleir con “El mismo sol” e “Para no verte mas” di “La mosca Tzé Tzé”. Il cavallo di battaglia del “Duo per caso” è sicuramente il successo di John Denver “Take me home country roads”.

La cifra che caratterizza questa coppia musicale è il grande affiatamento che portano sul palco. L’ansia di Tiziana prima di esibirsi è rassicurata dallo sguardo dolce di Vanni: si scambiano un’occhiata complice e tutto passa. Cominciano il loro spettacolo e la musica fa il resto restituendo a chi ascolta un momento carico di emozioni. La musicalità di strumenti diversi tra loro che i due musicisti riescono ad armonizzare, fondono le sonorità addolcendo anche testi tristi che la voce dolce e calda di Tiziana trasforma in qualcosa di tenero.

Molti sono stati gli apprezzamenti anche dopo l’ultima esibizione a Cantagrillo.

“Quando ho sentito Tiziana provare – dice Rodolfo Fedi -, mi è venuta la pelle d’oca, è bravissima e insieme sono davvero forti”.

Sul palco oltre alla musica portano il legame profondo che li unisce e che va oltre il grado di parentela. “Tante volte abbiamo cantato e suonato nei nostri ritrovi in famiglia, per divertirci tutti insieme – racconta Tiziana -, con Diletta siamo come sorelle, lei è la nostra più grande sostenitrice”.

I “Duo per caso” anche grazie ai consigli di amici e parenti, sta ampliando il repertorio cercando di inserire nuovi testi e intercettando canzoni e successi che bene si adattano agli strumenti in una ricerca che non è solo musicale ma anche un’occasione di stare insieme divertendosi.

“E’ un duetto interessante da ascoltare con le loro particolari sonorità – afferma Riccardo Vannacci -, Tiziana ha una voce unica nel suo genere”.

Il duo musicale ha un’identità ben precisa: lei canta e pizzica le corde dell’ukulele con leggerezza e cuore, lui l’accompagna col cajòn, il bongo e il tamburo trasformando ogni battito in ritmo, ogni pausa in respiro. Non sono musicisti di professione, sono come dicono loro sorridendo, un duo per caso, ed è proprio nel caso che si rivela la loro forza. Per esibirsi non cercano teatri o grandi festival, il loro palco può essere ovunque, comunque riescono sempre ad incantare chi li ascolta. Il loro progetto è vivo e libero, come chi ha scelto di fare musica non per dovere ma per amore. Sono un duo per caso ma a sentirli suonare e cantare, sembra quasi che certi incontri non siano affatto casuali.

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