mercoledì, Settembre 9, 2026

Aldo Milone: Forza Italia, Massoneria e il caso Cocci

di Andrea Mori

PRATO – Aldo Milone accetta, per presentarsi, la definizione di uomo “interno ed esterno al centrodestra”. Questa la si spiega soprattutto col fatto che sul suo profilo Facebook, praticamente tutti i giorni, pubblica pensieri su diverse questioni, con un’attenzione particolare al tema sicurezza senza risparmiare critiche alla “sua parte”.

Aldo Milone

Lo abbiamo intervistato per avere un suo punto di vista sulla situazione complicata che sta vivendo quella parte politica pratese – in particolare Fratelli d’Italia –, dopo l’esplosione del caso Cocci. Ma anche per parlare della sua uscita da Forza Italia.

Milone, a Prato regna il caos politico. Che ci dice?

Che anzitutto si tratta di una situazione imbarazzante. Come ho d’altronde sempre scritto sui social, dopo le dimissioni della sindaca, si presentava per il centrodestra un’occasione più unica che rara. Metaforicamente parlavo di “un rigore da tirare a porta vuota”, aggiungendo però che bisogna anche trovare il giocatore che lo sappia calciare (un candidato sindaco valido ndr). Capisco che il problema principale forse sia il caso della Bugetti, ma fino a un certo punto. Nel senso che lei alla fine si è dimessa, quindi che volete di più?, mi domando. Quello che doveva fare l’ha fatto, adesso si tratta di una questione che riguarda lei e la magistratura.

Quindi, tornando agli uomini e alle donne del centrodestra?

Per alcuni dei pensieri che ho espresso, dicono che io me la prendo proprio con loro, ma evidentemente non hanno capito che i miei non sono colpi per fare male, bensì ceffoni salutari. 

Che ne pensa di come è stato gestito il caso Cocci?

Che la colpa maggiore è di Fratelli d’Italia, perché da quello che ho letto, il partito era a conoscenza della situazione da diverso tempo. 

Lei si è fatto un’idea di chi possa aver mandato le lettere anonime infamanti?

Non avendo elementi, non le posso rispondere. Posso però dire che già dal modo con cui questi (anonimi) personaggi hanno preparato il ricatto politico, li considero dei dilettanti. 

Si spieghi meglio.

Se i ricattatori avessero chiesto dei soldi sarebbe sembrata una estorsione, e quindi i riflettori non sarebbero stati puntati sui politici. Ma se nelle lettere ci scrivi “non ti devi candidare”, “devi abbandonare la politica”, viene da domandarsi a chi convenga tutto ciò. Cocci era un po’ l’astro nascente di Fratelli d’Italia, e se vuoi che non si candidi significa che hai paura che possa togliere il posto a qualcuno come consigliere regionale, no? Comunque ripeto, non si hanno elementi, però mi è sembrato un ricatto molto banale, che credo renderà facile l’individuazione degli autori.

Crede che la Procura riuscirà ad arrivare ad una svolta entro il 12 settembre, data di scadenza per la presentazione delle candidature in Regione?

Gli atti degli iscritti ad alcune logge li stanno acquisendo adesso, poi hanno sentito due politici, che immaginiamo quali possano essere. Non lo so comunque, perché la giustizia può avere bisogno di più tempo, ma se “volessero” fare qualcosa prima del 12 settembre basterebbe far partire due avvisi di garanzia, cosa che sarebbe abbastanza pesante a livello d’immagine: per le persone meno informate e superficiali infatti, significa già che sei colpevole di qualcosa.

Fratelli d’Italia cosa dovrebbe fare?

Per salvaguardare soprattutto la credibilità del partito dovrebbe cambiare i tre uomini candidati, perché magari vicino al giorno delle votazioni (12 e 13 ottobre ndr) escono altre cose. E mi sembra di poter dire che sia già uscito abbastanza.

Rimanendo sul tema “immagine di partito”, perché secondo lei FdI candida in Regione Claudio Belgiorno, ovvero una persona su cui la procura ha aperto un fascicolo?

Perché hanno guardato ai voti. Ma così, come partito, perdi di credibilità. Detto questo Belgiorno può darsi che ne esca pure pulito, però a oggi la situazione è questa. Cioè se ti vuoi presentare come una squadra che ha come valori la legalità e la trasparenza, devi fare solo questa mossa: cambiare i candidati. Se poi vuoi guardare ad altro, rischi di perderne altrettanti, di valori. Sempre per rimanere sulla questione, per esempio, mi meraviglio che ancora non abbiano fatto dimettere la ministra del turismo Santanchè, indagata per truffa ai danni dello Stato. E ancora: la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato La Russa, che dà la presidenza dell’Automobile Club d’Italia (ACI) al figlio. Ecco a me queste cose mi disturbano.

Questione massoneria.

Guardi io non ho nulla contro la massoneria in sé per sé. Però ci sono alcune sfumature che non mi piacciono, come quella dell’obbedienza. Che cos’è questo termine, cioè in cosa consiste? Mi chiedo: ma io devo obbedire a te oppure all’incarico pubblico e al cittadino che mi ha votato? Certo, va precisato che fin quando non c’è nessuna legge che vieta a un iscritto alla massoneria di partecipare a delle elezioni, a me sta bene. Alcune cose però personalmente non mi convincono. In generale è questo alone di segretezza a lasciarmi perplesso.

Secondo lei è compatibile far parte della massoneria e ricoprire un incarico pubblico?

Io vorrei capire una cosa da chi è iscritto: quando vi chiedono obbedienza, giurate su qualcosa? Fedeltà a chi? Sulla base della risposta che mi viene data io risponderò a lei, perché per quanto mi riguarda l’unico giuramento che ho fatto è quello di fedeltà alla Repubblica Italiana e alla Costituzione.

Questo è proprio il motivo per cui lei è uscito da Forza Italia, corretto?

In Forza Italia ero molto a disagio per come alcuni considerano la massoneria. Io quello che ho fatto è chiedere trasparenza assoluta; già ho detto che non ho nulla contro chi è dentro, ma se il partito ritiene opportuno candidarli devono dichiarare l’appartenenza. L’ultima parola spetta all’elettore: se ti vota, bene. Comunque, per tornare alla domanda di prima, proprio per la questione dell’obbedienza ritengo che non ci sia tanta compatibilità.

Dopo aver sentito le parole di alcuni forzisti le è parso che ci fosse la volontà di sviare sull’argomento?

Sì, molto. Peccato, perché pur essendo un semplice iscritto senza alcun incarico, mi ero prestato per dare un aiuto.

Quale sarebbe la peggior cosa che potrebbe fare il centrodestra nei prossimi mesi?

Presentare alle elezioni, di nuovo, tutti quelli oggetto di questa “piccola” polemica. Ma le dico anche cosa dovrebbe fare: candidare qualcuno della società civile. Se a questo garantisci ampia libertà e scelta delle persone, lo trovi.

Oggi lei cosa fa Milone?

Collaboro con la Procura federale della Figc (Federazione italiana gioco calcio). Una collaborazione che consiste nel controllo gare e indagini che riguardano esposti da parte delle società.

La sua storia politica in breve?

Una casacca non la riesco ad avere, detto questo io diversi anni fa sono anche stato nel centrosinistra (durante la giunta Cenni fu assessore alla sicurezza ndr.).

Una previsione per le comunali in primavera?

Se a prevalere saranno le ambizioni dei singoli soggetti, anche se partiamo “in vantaggio”, le perderemo.

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