FIRENZE (Ansa) – Avrebbe scagliato una bottiglia di vetro contro il portone di una chiesa, rovesciato due cestini dei rifiuti in strada e aggredito un passante che stava chiamando il 112 Nue.

Un fiorentino è stato identificato dalla polizia che e’ intervenuta ieri sera poco prima delle 21 in via Martelli, nel centro storico di Firenze.
La vittima è Alessio Calamandrei, ex sindaco di Impruneta che sulla prime avrebbe rifiutato le cure mediche proposte dagli agenti ma poi e’ andato all’ospedale di Santa Maria Nuova dove i sanitari gli hanno diagnosticato una ferita al gomito con una prognosi di una settimana.
Finora L’ex sindaco non avrebbe presentato formale denuncia in questura, ma Calamandrei ha postato il suo racconto su Facebook, incassando la solidarietà di politici e comuni cittadini. Secondo una prima ricostruzione della questura, il presunto aggressore avrebbe prima scagliato una bottiglia contro la porta della chiesa di San Giovannino dei padri scolopi e poi rovesciato sulla strada due contenitori dei rifiuti, urlando e inveendo contro i passanti. Calamandrei avrebbe chiamato il 112 Nue per segnalare l’uomo che dava in escandescenza quando sarebbe stato aggredito e colpito a una spalla e alla schiena. Sul posto e’ intervenuta una volante. Il presunto aggressore è stato bloccato portato in questura dove e’stato identificato e poi rilasciato.
Commentano l’aggressione quattro candidati di Fdi alle regionali: “Firenze non è sicura e l’ennesima prova arriva dal grave episodio che ha visto vittima Alessio Calamandrei, esponente Pd ed ex sindaco di Impruneta, aggredito in via Martelli. Stavolta a raccontare la violenza che attraversa la città non è un ‘fascista’, come qualcuno nel Pd bollerebbe chi parla di sicurezza, ma un uomo di centrosinistra. Non ci sono più scuse”, le parole di Jacopo Cellai e Sheila Papucci, che esprimono solidarietà a Calamandrei.
Solidarietà all’ex sindaco, “vittima di una vile e inaccettabile aggressione in pieno centro a Firenze” anche da parte di Alessandro Draghi ed Elena Rossi che parlano di “un episodio gravissimo che si inserisce in un quadro sempre più allarmante di violenza e degrado nelle nostre città. Firenze, purtroppo, non è più sicura, e i cittadini lo denunciano ogni giorno. Chi governa questa città e questa Regione ha il dovere di rispondere con serietà e fermezza, invece di continuare a minimizzare o a parlare di percezioni”.





