mercoledì, Settembre 9, 2026

Treppio saluta il suo parroco padre Pietro

di Caterina Benini

TREPPIO – La comunità di Treppio, sulla montagna pistoiese, dopo 9 anni di servizio saluta padre Pietro, parroco del piccolo paese, che lascia la comunità per intraprendere un nuovo cammino. Guiderà una parrocchia a Massa Marittima, dove si è costituita una nuova comunità di circa quattromila persone.

Padre Pietro, appartenente all’ordine dei padri del Sacro Cuore Di Gesù di Betharram, è arrivato a Treppio l’8 ottobre del 2016, dopo aver guidato la comunità di Montemurlo dal 2008.

La vita nei piccoli paesi di montagna non è sempre facile: il clima è spesso rigido e durante l’inverno neve e ghiaccio rendono difficili gli spostamenti.

I primi tempi non sono stati semplici per padre Pietro che ha dovuto adattarsi a una realtà completamente nuova, tuttavia, col passare del tempo gli abitanti del paese sono riusciti a scaldargli il cuore dando vita a legami autentici che si sono trasformati in relazioni solide e profonde amicizie.

Molto importante è stata la presenza delle suore Mantellate che proprio a Treppio hanno la loro casa madre e che fin da subito sono state un punto di riferimento e un ponte tra lui e la comunità.

Con il tempo ha saputo conquistare la fiducia e l’affetto di tutti grazie alla sua presenza costante, all’ascolto paziente e al sorriso sincero.

Il trasferimento a Massa Marittima non è stato facile da accettare, né per lui né per i parrocchiani. Indubbiamente la nuova realtà che lo accoglierà è ben diversa da quella della montagna. Padre Pietro sarà impegnato in nuove sfide ma anche nuove opportunità per mettere a frutto tutto ciò che ha imparato nei lunghi anni in montagna.

Il paese per salutarlo ha organizzato una festa, Domenica 28 settembre dopo l’ultima messa domenicale celebrata in San Michele Arcangelo, proprio nel giorno in cui si festeggia il Santo che dà il nome alla bellissima chiesa.

Gli abitanti di Treppio lo hanno omaggiato di un regalo importante, un calice per il vino e la patena, il piatto per l’ostia, con inciso una frase in ricordo della comunità che per 9 anni è stata la sua famiglia.

Non sono mancati gli abbracci, qualche lacrima e parole di affetto che sicuramente padre Pietro porterà con sé nella nuova avventura.

“La vita che si passa con le persone lascia un effetto particolare, ha dichiarato commosso, resta l’amarezza e il dispiacere perché parto verso una nuova metà ma sono contento delle bellissime relazioni che ho costruito in questi 9 anni in montagna”.

Tra i parrocchiani resta il dispiacere di perdere una guida preziosa e la paura di vedere la chiesa chiusa, senza avere un prete residente in paese.

Nelle comunicazioni arrivate dalla curia però ci sono delle rassicurazioni.

Sarà il parroco di Pavana, Don Yansuz, coadiuvato dal diacono Sauro Gori che celebrerà, per il momento, la messa il sabato pomeriggio.

Nella missiva arrivata da Pistoia si specifica anche che nei mesi estivi sarà nominato un prete per seguire le varie parrocchie in un periodo molto denso di impegni dove i piccoli paesi della montagna si ripopolano.

Sono molti, infatti, coloro che decidono di trascorrere le vacanze in montagna.

Tante abitazioni che restano chiuse nel resto dell’anno, da giugno a settembre si rianimano e l’impegno di un prete di montagna si fa indubbiamente più massiccio; quindi, è necessario avere una figura stabile almeno in quel periodo.

Padre Pietro partirà tra pochissimi giorni lasciando in tutti un po’ di tristezza ma anche la gioia di avere incontrato una persona capace di aver portato un po’ di luce, anche nei giorni di nebbia, con la sua ironia, il suo senso di comunità, il tempo prezioso che ha trascorso con i suoi parrocchiani.

“Le relazioni amicali che ho creato negli anni sono la cosa bella di questo periodo, ho respirato un clima di famiglia”, ha detto Padre Pietro non nascondendo la commozione.

A Treppio, ma anche nelle altre frazioni, ha ricevuto tante manifestazioni di affetto, di stima e di amicizia segno che l’impegno profuso in questi anni ha lasciato buoni frutti.

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