mercoledì, Settembre 9, 2026

Matteo Giusti (Pd): “Raccolta rifiuti nel caos. Sgueglia ha fallito nella gestione della riorganizzazione”

PISTOIA – Negli ultimi giorni sono arrivate decine di segnalazioni e fotografie da tutta la città: dalla montagna pistoiese — Pracchia, Le Piastre, Orsigna e l’intera zona collinare nord — fino alla piana, Masiano, Piuvica, Bottegone, Badia.
Bidoncini e sacchetti abbandonati lungo le strade, passaggi non effettuati, cassonetti rotti e cumuli di rifiuti: una situazione inaccettabile che mostra il totale fallimento della nuova organizzazione del servizio.

Matteo Giusti

“Siamo di fronte a un caos generalizzato — dichiara Matteo Giusti, capogruppo del PD in Consiglio comunale — che nasce da una mancanza di comunicazione, pianificazione e ascolto dei cittadini. Se l’assessore Sgueglia pensa di risolvere tutto con qualche assemblea sparsa sul territorio, significa che non ha compreso cosa voglia dire partecipazione vera”.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ricorda come da anni chieda una gestione efficiente del porta a porta:

“Dopo anni di negazione, la destra pistoiese ha finalmente deciso di ripensare un modello fallimentare, che ha portato a far pagare ai cittadini Pistoiesi una delle Tari più alte della Toscana. Il PD proponeva un nuovo modello da anni, ma la destra ha nuovamente fallito, senza organizzazione e senza un piano adeguato per le aree più difficili. Oggi ci sono territori abbandonati, intere zone che non sanno come conferire i rifiuti e quartieri invasi dai sacchi”.

Secondo Giusti la responsabilità politica è chiara: “L’assessore Sgueglia non ha saputo gestire questa fase complessa, lasciando cittadini e operatori nel disorientamento più totale. Ora il Sindaco – dopo mesi di assenza in città – deve smettere di pensare alle strategie politiche personali e intervenire. Le elezioni sono finite, ma i problemi dei cittadini pistoiesi sono peggiorati”.

Il gruppo del PD annuncia che porterà il tema in aula nel prossimo Consiglio comunale di lunedì con una comunicazione, per denunciare pubblicamente la situazione e chiedere un intervento immediato per ripristinare un servizio dignitoso.

“Serve rispetto per le periferie e per la nostra montagna. La partecipazione non si fa a parole: si costruisce con un’organizzazione efficiente e con cittadini messi in condizione di capire e collaborare. Oggi, purtroppo, è accaduto l’esatto contrario”.

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