mercoledì, Settembre 9, 2026

Bocciatura del Regolamento UE sul Monitoraggio Forestale. Soddisfazione di Confagricoltura

PISTOIA – Confagricoltura Pistoia accoglie con favore la decisione del Parlamento europeo di respingere la proposta di Regolamento sul Quadro di Monitoraggio Forestale dell’UE (EU Forest Monitoring Framework), giudicata eccessivamente complessa e distante dalle reali esigenze del settore. Il testo, che avrebbe introdotto nuovi obblighi e adempimenti per i proprietari forestali, è stato bocciato con 370 voti contrari, 264 favorevoli e 9 astensioni, spingendo la Commissione europea ad annunciare il ritiro formale della proposta.

Foresta del Teso

“È una decisione importante per chi, come noi, lavora quotidianamente alla cura e alla valorizzazione del patrimonio forestale – commenta Luca Magazzini, presidente di Confagricoltura Pistoia –. Il territorio pistoiese, con la sua vasta superficie boschiva e la forte tradizione nella gestione sostenibile delle foreste, avrebbe rischiato di subire un ulteriore appesantimento burocratico, senza benefici concreti per l’ambiente né per le imprese agricole e forestali.”

Il regolamento, sostenuto dai gruppi S&D, Verdi e Sinistra, puntava a creare un sistema unico di raccolta e analisi dei dati forestali a livello europeo, basato principalmente su rilievi satellitari e su obblighi di trasmissione di dati geolocalizzati ad alta precisione. Una scelta che, secondo Confagricoltura, avrebbe penalizzato i sistemi nazionali già esistenti e collaudati, come gli inventari forestali italiani, riconosciuti per affidabilità e coerenza con le specificità territoriali.

“Le foreste del nostro Appennino – sottolinea Magazzini – rappresentano un presidio ambientale e un’opportunità economica per molte aziende agricole e per i proprietari privati. Serve una politica europea che rafforzi gli strumenti nazionali di monitoraggio e sostenga la gestione attiva del bosco, contrastando l’abbandono e favorendo filiere sostenibili, non un sistema calato dall’alto che rischia di disincentivare gli operatori.”

Confagricoltura Pistoia richiama inoltre l’attenzione sulla forte interconnessione tra il settore forestale e quello vivaistico, due comparti che nel territorio provinciale convivono e si sostengono a vicenda. Le aziende forestali dell’Appennino pistoiese, infatti, forniscono cippato utilizzato per la pacciamatura dei vasi e un gran numero di pali di castagno impiegati per sostenere le piante durante la crescita, contribuendo così in modo determinante all’efficienza e alla sostenibilità del sistema produttivo vivaistico locale. “Un legame virtuoso – evidenzia Magazzini – che dimostra quanto la gestione del bosco sia parte integrante della filiera agricola e vivaistica del nostro territorio.”

Il presidente di Confagricoltura Pistoia sottolinea anche l’importanza di valorizzare la multifunzionalità del patrimonio forestale, che si traduce non solo in produzione di legname, ma anche in tutela della biodiversità, protezione del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico. “Un approccio burocratico e uniforme – aggiunge – avrebbe potuto compromettere la capacità delle imprese di continuare a svolgere questi servizi ecosistemici essenziali.”

La Confederazione dei Proprietari Forestali Europei (CEPF) ha definito il voto un “chiaro messaggio” di attenzione verso il settore, e Confagricoltura Pistoia condivide pienamente questa lettura.

Parallelamente, gli eurodeputati hanno approvato la creazione di un “Gruppo di esperti permanenti per la foresta e la silvicoltura”, che sostituirà il Comitato Forestale Permanente e garantirà una maggiore consultazione delle realtà territoriali.

“È un passo nella giusta direzione – conclude Magazzini –. Le politiche europee devono partire dall’ascolto dei territori. Le foreste pistoiesi e toscane possono essere un modello di buona gestione: equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo economico e filiera vivaistica, che va sostenuto, non ostacolato.”

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