PISTOIA – Riparte Scenari del XX Secolo, il progetto di educazione storica promosso dalla Provincia di Pistoia e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, con il sostegno della Fondazione Caript nell’ambito del programma Ancora Capitale. Fare storia a Pistoia oltre il 2017 – Fase 2.
Giunto alla ventiseiesima edizione, il progetto si rinnova per l’anno scolastico 2025/2026 con un focus dedicato agli anni Settanta, un decennio cruciale per comprendere le trasformazioni politiche, sociali e culturali che ancora oggi influenzano il presente.
Rivolta alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Pistoia, l’iniziativa propone un percorso che intreccia ricerca storica, didattica e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di fornire a studenti e docenti strumenti critici per analizzare la storia contemporanea e riflettere sul legame tra memoria e società.
La rassegna, presentata questa mattina presso la Sala “Augusto del Noce” di Palazzo Balì, ha visto la partecipazione del presidente Luca Marmo, del consigliere delegato ai progetti speciali Francesco Branchetti edi Andrea Borelli, curatore di progetto e responsabile della didattica dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia.
L’amministrazione provinciale ringrazia la Fondazione Caript per il prezioso contributo concesso ogni anno alla realizzazione dell’iniziativa e l’Istituto Storico per la collaborazione nella definizione del programma formativo.
Si ringraziano inoltre il Comune di Pescia per la disponibilità del Teatro Pacini e la Sezione Soci Coop di Pistoia per l’utilizzo della sala conferenze.
Andrea Borelli, curatore del progetto, ha dichiarato:
“Abbiamo scelto di concentrarci sugli anni Settanta, un periodo spesso trascurato ma decisivo per comprendere l’Italia di oggi. È stato un decennio di profonde trasformazioni sociali e culturali che hanno lasciato un segno duraturo nella nostra storia. Molti docenti ci segnalano le difficoltà nell’affrontare questa fase, perché i programmi scolastici tendono a fermarsi ai grandi eventi del primo Novecento. Il nostro impegno è quello di collaborare con le scuole, offrendo strumenti e materiali che facilitino lo studio di questi anni complessi e stimolanti, spostando l’attenzione oltre i consueti capitoli della storia e valorizzando un periodo cruciale per capire il presente”.
Il presidente Luca Marmo e il consigliere Francesco Branchetti hanno sottolineato:
“È fondamentale aiutare i nostri giovani a sviluppare strumenti di lettura e comprensione della realtà: serve una vera educazione alla complessità. I problemi del mondo non si affrontano con semplificazioni, ma con la capacità di cogliere la profondità e l’intreccio dei fenomeni sociali e culturali. L’obiettivo è educare le nuove generazioni a guardare la realtà con senso critico e consapevolezza”.
Il programma si articola in due percorsi formativi:
Corso di formazione per docenti – Tre incontri pomeridiani (13, 20 e 27 novembre 2025) presso la Sala Augusto del Noce a Palazzo Balì. Gli incontri approfondiranno il contesto internazionale, la politica e la società italiana degli anni Settanta, i movimenti sociali e i diritti civili. La partecipazione è gratuita e dà diritto ad attestato di aggiornamento riconosciuto dal MIM tramite la rete degli Istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.
1° incontro: Giovedì 13 novembre
Politica e Società in Italia
Politica, società e ambiente internazionale nell’Italia degli anni Settanta
Guido Formigoni (Università ULM di Milano)
Violenza politica e terrorismo negli anni Settanta italiani
Monica Galfrè (Università degli Studi di Firenze)
2° incontro: Giovedì 20 novembre
Il contesto internazionale
Dalla distensione alla “seconda Guerra fredda”
Andrea Borelli (Università di Pisa)
Le molteplici lezioni del Cile. Lo scenario politico italiano e il golpe dell’11 settembre 1973
Camillo Robertini (Università di Messina)
3° incontro: Giovedì 27 novembre
Movimenti e diritti
Movimenti sociali e riforme sul diritto di famiglia (1970-1975)
Francesca Perugi (Università Cattolica di Milano)
Femminismi: la stagione degli anni Settanta in una prospettiva nazionale e transnazionale
Vinzia Fiorino (Università di Pisa)
Percorso per gli studenti – Sei incontri mattutini tra dicembre 2025 e aprile 2026 dedicati all’Italia e al mondo degli anni Settanta, collegati alle principali ricorrenze civili: Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e Festa della Liberazione. Gli incontri saranno coordinati da docenti universitari e studiosi dell’Istituto storico.
1° incontro: Venerdì 5 dicembre – Pistoia, Sala delle Assemblee della Fondazione CARIPT
Che cos’è la Guerra fredda?
Andrea Borelli (Università di Pisa)
Coordina Luca Cappellini (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia)
2° incontro: Martedì 16 dicembre – Pistoia, Sala soci Coop
I movimenti sociali in Italia
Catia Papa (Università della Tuscia)
Coordina Emanuele Vannucci (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia)
3° incontro: Martedì 20 gennaio – Pescia, Teatro Pacini
GIORNATA DELLA MEMORIA
Reagire alle Leggi Razziali nell’Italia fascista. Uno sguardo a partire dalle vittime.
Enrica Asquer (Università di Genova)
Coordina Francesco Cutolo (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia)
4° incontro: Martedì 20 febbraio – Pistoia, Sala soci Coop
GIORNO DEL RICORDO
Lo Stato italiano e le terre di confine, tra assimilazione e autonomia
Andrea Di Michele (Libera Università di Bolzano)
Coordina Emilio Bartolini (Università del Piemonte orientale)
5° incontro: Martedì 20 marzo – Pistoia, Sala soci Coop
GIORNO DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI
Violenza politica e terrorismi nell’Italia degli anni Settanta e Ottanta
Chiara Zampieri (Università di Napoli Federico II)
Coordina Stefano Bartolini (Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia)
6° incontro: Venerdì 17 aprile, Pistoia, Sala soci Coop
FESTA DELLA LIBERAZIONE
La cultura politica delle destre italiane: mutamenti e continuità
Gregorio Sorgonà (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Coordina Giulia Bruni (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia)







