PISTOIA – Venerdì scorso le acque meteoriche, con un impeto straordinario, sono scese dalle colline che circondano l’impianto, in particolare dal versante nord, riversandosi nel punto più basso, il campo da calcio di Legno Rosso. La forza dell’onda di piena ha causato lo spostamento parziale del manto sintetico.
«Le opere propedeutiche alla posa del manto artificiale – precisa l’assessore ai lavori pubblici Alessandra Frosini – sono state eseguite a regola d’arte, come attestato dall’esito favorevole del collaudo del sottofondo effettuato dai tecnici dell’ufficio Impianti sportivi della Lega Nazionale Dilettanti il 20 giugno 2025, che aveva autorizzato appunto la successiva posa».
Nei lavori eseguiti in primavera, il sistema di drenaggio del campo è stato completamente rifatto e collaudato, con il miglioramento del deflusso delle acque meteoriche e l’aumento del numero e della capacità delle griglie di raccolta lungo tutto il perimetro del campo.
«La calamità che ha colpito la provincia di Pistoia e gran parte della Toscana – afferma l’assessore ai lavori pubblici Alessandra Frosini – è stata un evento eccezionale, unico e raro per intensità. Nello specifico, l’allagamento verificatosi nella zona di Legno Rosso è dovuto a un cumulato di pioggia superiore ai 250 millimetri, registrato a Pracchia e San Mommè dall’inizio dell’evento: una quantità che, secondo le statistiche, si verifica mediamente una volta ogni cento anni. Questo spiega l’enorme portata d’acqua che si è riversata sull’area di Legno Rosso causando alcuni danneggiamenti all’impianto sportivo.»
Trattandosi di danni causati da un evento calamitoso, l’Amministrazione comunale ha attivato la propria polizza “All Risk” per ottenerne il risarcimento.
«È singolare – prosegue l’assessore – che il consigliere comunale preferisca attribuire la responsabilità ai tecnici del Comune o alla ditta che ha collaudato l’impianto, piuttosto che riconoscere l’eccezionalità dell’evento. Le opere sono state eseguite nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di drenaggio, pendenza e planarità, e l’intervento è stato collaudato regolarmente. È altrettanto curioso che le società sportive, invece di confrontarsi con gli uffici comunali competenti, si siano rivolte direttamente al consigliere Boanini.»
Nonostante l’eccezionalità dell’evento, a oggi il cronoprogramma procede secondo i tempi stabiliti e non vi sono variazioni sui tempi previsti dal PNRR: le ditte incaricate hanno già effettuato i sopralluoghi e i danni saranno ripristinati a breve.







