mercoledì, Settembre 9, 2026

Accorpamenti scolastici in Valdinievole: ‘la soluzione peggiore per due eccellenze storiche’

PESCIA – “Il Circolo Margherita Hack di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra di Pescia e Valdinievole ribadisce la propria posizione critica sulla vicenda degli accorpamenti scolastici in Valdinievole, dopo l’ultima riunione della Conferenza zonale dell’istruzione svoltasi presso il Comune di Montecatini Terme, il quale ha sancito che nell’anno scolastico 2026-2027 la Valdinievole vedrà due fusioni e un accorpamento: Ferrucci di Larciano e Berni di Lamporecchio si fonderanno in un unico istituto; gli istituti di Monsummano saranno incorporati nella scuola Iozzelli; Lorenzini e Anzilotti di Pescia diventeranno un’unica realtà scolastica.

L’istituto Lorenzini

Come avevamo già evidenziato nel nostro precedente comunicato, si tratta di una soluzione “da ultima spiaggia”, criticabile nel metodo e soprattutto nel merito.

Avevamo purtroppo paventato che, in assenza di una proposta politica e amministrativa alternativa, si sarebbe finiti proprio in questo che è lo scenario peggiore, cioè quello di non scongiurare neanche la fusione tra le due eccellenze storiche del territorio, dettato più dalla necessità di salvare il salvabile che da una visione condivisa sul futuro del sistema scolastico della Valdinievole.

Sinistra Italiana Circolo M. Hack ribadisce e denuncia con forza la responsabilità diffusa di tutti i livelli istituzionali – Comuni, Provincia e Regione – che, al di là delle richieste di proroga delle scadenze, non hanno saputo o voluto elaborare per tempo un piano alternativo, né avviare un vero confronto politico e tecnico per evitare questa situazione.

Ancora una volta si ripete il copione già visto per la sanità, con la chiusura di interi reparti dell’Ospedale SS. Cosma e Damiano e per altri servizi pubblici:

L’Istituto Agrario “Anzillotti”

1. Una norma calata dall’alto, che fissa criteri solo numerici, lasciando uno spiraglio solo alle realtà capaci di formulare proposte alternative attraverso i tavoli zonali.

2. Istituzioni locali immobili, incapaci di agire politicamente e organizzativamente per tempo, rinunciando di fatto a difendere il proprio territorio e a distinguere tra realtà diverse.

3. Un dialogo politico inesistente, con i partiti – anche di maggioranza – che hanno preferito rinviare e chiedere proroghe anziché affrontare la questione in modo strutturale prima delle elezioni regionali.

È ora necessario un immediato cambio di passo.

L’ennesimo “sì tra divisioni e tensioni”, come emerge dalla stampa locale, conferma una deriva ormai consolidata: decisioni difficili e tardive, prese in emergenza e senza un vero percorso partecipativo, che finiscono per alimentare sfiducia e conflitti tra i territori.

Sinistra Italiana – Circolo M. Hack – vuole superare questa prassi da ultima spiaggia, fatta di mera gestione dell’ordinario e di decisioni imposte dall’alto, siano esse del Governo, della Regione o di altri livelli istituzionali.

Vogliamo riportare il tema dei servizi pubblici – scuola, sanità, acqua, rifiuti, territorio – su un piano politico di lungo periodo, con scelte fondate su principi di fruibilità garantita per tutti i cittadini, tutela della qualità e dell’efficienza, e una netta contrarietà a ogni logica di profitto o privatizzazione, incluse le forme di gestione tramite Multiutility.

Solo così si potrà restituire alla politica locale il ruolo che le spetta: quello di programmare il futuro dei nostri servizi pubblici con visione, trasparenza e responsabilità verso le comunità che ne dipendono”.

Gianpiero Del Prete, Circolo ‘Margherita Hack’ di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra di Pescia e Valdinievole

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