di Elisabetta Branchetti
AGLIANA – Espedito Marinaro, in arte ESPYX, è nato a Catanzaro, ma vive qui in Toscana da circa 10 anni. E’ grafico e visual designer, un creativo nella vita e nella musica.

Come è nata la passione per scrivere e cantare le tue canzoni?
L’amore per la musica emerge da una voglia sfrenata di raccontare storie nelle mie canzoni.
Qual è il tuo percorso artistico?
Il mio percorso nasce dalla cultura hip-hop e dalle sue quattro discipline un mondo che ha segnato e segna ancora oggi un movimento sempre in mutazione.
I tuoi brani sono autobiografici o racconti delle storie?
Le mie canzoni le incido affinché abbiano un peso specifico e possano colpire le persone rivedendosi nel mio vissuto e nelle storie che racconto con una scrittura in chiave moderna e lo faccio spaziando con tutti i suoni e le tematiche possibili senza alcun limite.
C’è un artista dal quale hai preso ispirazione?
A dire la verità no, mi ispiro a me stesso cercando di arrivare alla gente essendo originale senza essere una copia di qualcuno che già esiste, poi ascolto tanta musica e non solo il genere rap.

Hai aperto concerti ad artisti famosi, raccontaci la tua esperienza.
Concerti ne ho aperti molti e ho alle spalle una bella gavetta. In ordine sparso, negli ultimi anni nomi importanti: Gemelli Diversi, Mondo Marcio , Tormento , Rhove Clementino ecc… L’esperienza è stata molto bella soprattutto quando ricevi dei complimenti sulle performance, sui testi, sulle musiche, sul modo di padroneggiare il palco riempiono di orgoglio.
E’ uscito da poco il tuo EP cosa dobbiamo aspettarci?
Pochi mesi fa è uscito il mio ultimo disco dal nome “Desiderio” dove ho messo tanto di me. Parla di argomenti per i quale, a mio parere, un’artista deve esporsi, ma vive anche di un’energia propria. All’interno si trova di tutto, nel senso che l’ascoltatore non troverà mai una canzone uguale all’altra sia nelle vibes sonore che nelle tematiche. Il progetto è nato in studio da Sartoria Musicale di Damiano Innocenti dove ho avuto quest’idea particolare di far diventare il mio disco un libro da ascoltare, chi mette in play verrà travolto da diversi capitoli come quando si sfoglia un libro. In poche parole, è tutto da scoprire.
Quale sogno vorresti realizzare aprendo il cassetto?
Il sogno nel cassetto è poter far diventare lavoro questa passione e impegno che ho per la musica, adoro andare in studio e incidere un singolo o un disco ma adoro ancora di più salire su un palco e portare le mie emozioni in rima vedendo tutte quelle persone cantarle e andare a tempo anche con una mano al cielo.










