di Andrea Mori
PRATO – Non sono state sufficienti le oltre 22mila preferenze per assegnare un posto nella giunta della Regione Toscana, a Matteo Biffoni.
L’ex sindaco di Prato, che ha raccolto 22.155 preferenze – il numero più alto nella storia delle elezioni regionali toscane –, quindi non sarà tra gli assessori che affiancheranno Giani in questa legislatura. Una scelta che sorprende, considerando il peso politico ed elettorale che Biffoni ha dimostrato alle urne.
Biffoni paga la scelta di aver appoggiato Bonaccini alle ultime primarie del Pd?
“Questo bisogna che lo chieda a Giani e Fossi – risponde l’ex sindaco di Prato – Consigliere comunale dal 2004, poi in Parlamento (dopo le primarie), poi 10 anni da sindaco, presidente Anci regionale e un ruolo in Anci nazionale. 22155 voti, il più votato nella storia delle Regionali toscane. Direi che fino a qui, senza arroganza, ci siamo. Oltre non so davvero che dirle”.
Nei giorni scorsi, parlando delle possibili deleghe, ci aveva spiegato che gli sarebbe piaciuto confrontarsi con gli assessorati più rilevanti: sanità, infrastrutture e sviluppo, settori con ricadute dirette anche su Prato.
Non solo, la Prato politica non sarà rappresentata nell’esecutivo.
Sul fronte pratese, l’ex sindaco si è soffermato anche sulle dinamiche interne al Pd locale. La direzione di martedì ha deciso di avviare una fase congressuale e, secondo Biffoni, è la scelta giusta: “Non la vedo come una resa dei conti. Abbiamo bisogno di rimettere in moto un motore ingolfato”.
Poi l’avvertimento: “Se pensiamo che il risultato delle Regionali ci metta al riparo da ogni rischio, commettiamo un errore clamoroso. C’è stato un forte trascinamento personale, ma l’equilibrio tra centrodestra e centrosinistra resta delicato.”
Per Prato, l’assenza di un ruolo in Giunta apre diversi interrogativi: il peso politico della città in Regione si ridimensiona, almeno per il momento, e sarà il Pd locale a doversi riorganizzare in vista delle amministrative di primavera, dove servirà arrivare con basi solide e una leadership chiara.
Biagioni: “Nessun assessore PD Prato in giunta? Scelta poco comprensibile“
“Pur rispettando le prerogative e l’autonomia del presidente della Regione Toscana, non posso che esprimere forte insoddisfazione – dichiara Marco Biagioni, segretario PD Prato – per l’assenza di un rappresentante del Partito Democratico di Prato nella nuova giunta regionale. La nostra Federazione ha registrato uno tra i più alti risultati per il PD alle regionali. Abbiamo eletto Matteo Biffoni in Consiglio regionale con oltre 22 mila preferenze. E ora, per la prima volta nella storia recente della Regione Toscana, il PD pratese non avrà un suo assessore. È una scelta poco comprensibile per una comunità politica che ha dato un contributo decisivo alla vittoria del centrosinistra in Toscana. Ho già chiesto al segretario Fossi un incontro per comprendere le ragioni di questa scelta. Prato meritava altro”.



