PISTOIA – La Provincia di Pistoia, in linea con quanto avvenuto nelle altre Province toscane, ha approvato la proposta di dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027 sulla base delle indicazioni delle Conferenze zonali dell’Istruzione, come previsto dalla normativa nazionale vigente.
Pur adempiendo all’obbligo procedurale, l’Ente esprime forte preoccupazione per un provvedimento nazionale che impone alla Toscana ben 16 accorpamenti, di cui 3 nella nostra provincia, fondati su proiezioni ministeriali ritenute inattendibili: secondo la Regione, infatti, il Ministero avrebbe sottostimato di circa 8.000 studenti la reale popolazione scolastica toscana, alterando così la definizione della rete scolastica.
Il Presidente della Provincia, Luca Marmo, sottolinea la criticità della situazione:
«La Provincia ha svolto il proprio ruolo istituzionale, recependo quanto deliberato dalle Conferenze zonali. Ma questo non significa condividere il metodo né gli esiti del decreto nazionale. Come Province, attraverso UPI Toscana, siamo al fianco della Regione nel ricorso contro il provvedimento governativo che dispone gli accorpamenti, perché non possiamo accettare scelte calate dall’alto, basate su numeri sbagliati».
Il consigliere provinciale con delega alla rete scolastica provinciale, Matteo Giusti, aggiunge:
«Non condividiamo l’impostazione del decreto e sosteniamo il ricorso della Regione e di UPI. Le scuole non possono essere ridotte a un esercizio numerico: la rete scolastica richiede ascolto, pianificazione e conoscenza reale dei territori».
Nel quadro del dimensionamento, la Provincia ha seguito il percorso realizzato anche dagli altri enti toscani, ma resta evidente che molte scelte risultano difficili da sostenere sul piano territoriale. In particolare nella Valdinievole, dove la Conferenza zonale ha espresso una contrarietà quasi unanime agli accorpamenti proposti, sono emerse criticità legate alla storia, alle funzioni e alle specificità di istituti che svolgono un ruolo strutturale per l’identità delle comunità locali.
La Provincia di Pistoia conferma quindi il proprio impegno istituzionale a tutela della scuola come presidio educativo e sociale, e sosterrà, insieme alle altre Province toscane, l’iter giudiziario intrapreso dalla Regione affinché il dimensionamento scolastico venga rivisto su basi più corrette, trasparenti e rispettose delle comunità locali.







