FIRENZE – Timidi segnali di ripresa per una Fiorentina che strappa un pareggio per 1-1 contro la Juve di Spalletti.
Dopo la pausa per le Nazionali la Fiorentina del nuovo mister Vanoli, al suo debutto sulla panchina viola al Franchi, si rituffa nel campionato per la sentita sfida contro i rivali storici della Juventus, in una partita che i tifosi si augurano possa rappresentare un punto di svolta in una stagione fin qui disastrosa.
Iniziare a macinare punti per risalire la classifica, battendo in casa i bianconeri: sarebbe una gioia “doppia” per il popolo viola dopo le tante delusioni di questi ultimi mesi, e proprio per questo, nella conferenza stampa della vigilia, Vanoli ha promesso di far scendere in campo una Fiorentina consapevole e “affamata”, pronta a lottare con una grinta e una determinazione che non si sono mai viste in questa prima parte di stagione.

La partita vive una fase di studio iniziale con la Juve che mantiene il possesso palla e la Fiorentina che resta corta e compatta, impedendo ai bianconeri di costruire azioni pericolose e cercando di pungere in ripartenza. Al 13′ prima emozione del match: Vlahovic sfugge a Mari lungo la linea di fondo, il difensore viola lo contrasta e l’attaccante bianconero cade a terra in area, inducendo l’arbitro Doveri a fischiare il rigore. Il VAR richiama però al monitor il direttore di gara per evidenziare un precedente fallo dell’attaccante che trattiene il difensore: l’arbitro annulla così il penalty tra l’esultanza di tutto lo stadio, con la curva che viene richiamata poco dopo dagli altoparlanti per cori non troppo “educati” all’indirizzo di Vlahovic, fischiatissimo e contestatissimo ex della partita.
Dopo questo episodio il match cresce di intensità e di agonismo, con una Fiorentina più volitiva spinta dal supporto incessante della Fiesole, con un atteggiamento sicuramente diverso rispetto a quello delle ultime e deludenti uscite.
Al 25′ viola vicini al vantaggio con la bella discesa di Kean in azione solitaria, che dal limite dell’area scocca un destro potentissimo che colpisce in pieno la traversa, prima di essere spazzato via da Kalulu. Grande opportunità per il centravanti viola, altro ex della partita, e Franchi che alza ancora di più il volume per spingere la squadra di casa.
Al 31′ calcio di punizione battuto da Mandragora da posizione invitante, il suo sinistro supera la nutrita barriera bianconera ma finisce a lato di un metro e mezzo.
Replica bianconera al 35′ con una clamorosa occasione per Vlahovic: l’attaccante si libera ancora una volta della marcatura di Mari, troppo morbido e ingenuo nell’occasione, e scappa via verso la porta di De Gea, trovandosi di fatto solo davanti al portiere viola. Per fortuna della Fiorentina rinuncia al tiro e cerca di scartare il portiere, allargandosi e favorendo il recupero dei difensori, con la conclusione che termina sull’esterno della rete.
Al 38′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva sul sinistro di Parisi che tenta la conclusione al volo ma non si coordina al meglio e il tiro finisce largo. Sorte analoga tocca al 43′ al tiro al volo di Kean che raccoglie una sponda di Sohm e tenta il tiro di prima intenzione, potente ma poco preciso.
Nel maxi recupero del primo tempo di ben 6 minuti, concesso dall’arbitro Doveri per le numerose interruzioni avvenute durante la prima frazione di gioco, la Fiorentina dimostra nuovamente le sue fragilità difensive, andando in svantaggio al primo tiro in porta dei bianconeri. Su cross verso il centro dell’area da parte di Kalulu, la palla è deviata da Parisi e diventa buona per la conclusione da fuori area di Locatelli: il suo destro è respinto dalla difesa ma la ribattuta è raccolta da Kostic che, lasciato troppo libero dalla difesa viola, ha il tempo di preparare e far esplodere un preciso sinistro che si insacca all’angolino dove De Gea, coperto anche dai suoi difensori, non può intervenire in tuffo.

Si chiude così il primo tempo con una beffa per una Fiorentina che ha fatto comunque vedere dei segnali positivi ed è andata vicinissima al vantaggio con la traversa di Kean, ma ancora una volta è stata punita da una distrazione in fase difensiva.
Nella seconda frazione però i viola partono fortissimo e mettono subito alle corde la Juve: al 48′ la palla arriva a Mandragora che non ci pensa due volte e dai 25 metri lascia partire un tiro potente e preciso che si insacca sotto l’incrocio dei pali dove Di Gregorio non può arrivare. Bellissima conclusione da parte del centrocampista viola, specialista nei tiri dalla distanza, e meritato pareggio della Fiorentina che fa esplodere di gioia il Franchi.
Al 51′ i bianconeri cercano di replicare con la conclusione di Locatelli che però risulta troppo centrale e trova De Gea pronto alla parata. Un minuto dopo la Fiorentina è ancora in avanti e il destro rasoterra a incrociare di Kean, voglioso di trovare il goal dell’ex, è deviato in angolo da De Gregorio in tuffo.
Seguono alcuni minuti di forte pressione viola alla porta bianconera con tre calci d’angolo e altrettante mischie consecutive, con una serie di batti e ribatti davanti alla linea di porta prima che il pallone venga spazzato via dalla difesa ospite. Lo stadio si infiamma, si aprono spazi per le azioni offensive e i giocatori viola si caricano a vicenda, facendo vedere una convinzione e una determinazione assenti fino a questo punto della stagione.
Al 57′ ci prova Yildiz con una percussione centrale, ma il suo destro piazzato all’angolino risulta un po’ troppo debole e viene bloccato senza particolari problemi da De Gea. Dopo un quarto d’ora di “sfuriate” a ritmi altissimi, inizia la girandola dei cambi e la partita prosegue sui binari di un sostanziale equilibrio, con azioni potenzialmente pericolose da una parte dall’altra e un gioco a tratti vivace.
Al 75′ scambio in area tra Cambiaso e Miretti con quest’ultimo che prova il destro da posizione decentrata ma colpisce l’esterno della rete. L’ingresso di Conceicao rivitalizza la Juve dal punto di vista offensivo con la difesa viola che ha grosse difficoltà nel contenere le discese dell’esterno bianconero: al 80′ un suo pallone verso il centro, deviato da Ranieri, diventa buono per il colpo di testa ravvicinato di McKennie che obbliga De Gea ad alzare il pallone di pugno sopra la traversa.
Nei minuti finali la Fiorentina appare un po’ sulle gambe e in netto calo fisico, la Juve cerca di approfittarne spingendo e chiudendo i viola nella propria metà campo, ma stavolta la difesa fa buona guardia soprattutto con un Pongracic bravo a contenere e chiudere gli attaccanti bianconeri in almeno due occasioni.
Finisce così una partita giocata su buoni ritmi che lascia sensazioni positive in casa viola, anche se il lavoro di mister Vanoli è appena iniziato e c’è molta strada da fare per risalire la china. Anche la Juventus ha dimostrato di essere una squadra in convalescenza e ancora priva di un’identità di gioco: alla fine il pareggio rispecchia la realtà di due squadre che cercano di uscire dalle rispettive crisi dopo un avvio di stagione molto inferiore alle attese.
La Fiorentina tornerà in campo in casa questo giovedì in Conference contro i greci dell’AEK Atene, mentre domenica prossima saranno di scena a Bergamo per un’altra difficile e affascinante sfida contro l’Atalanta dell’ex tecnico viola Palladino.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Mari, Ranieri (82′ Viti); Dodò (46′ Fortini), Mandragora, Sohm (60′ Ndour), Fagioli, Parisi (69′ Kouadio); Piccoli (60′ Gudmundsson), Kean. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Comuzzo, Nicolussi, Richardson, Fazzini, Dzeko. All. Vanoli.
JUVENTUS (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Cambiaso (76′ Conceicao), Locatelli, McKennie, Thuram (66′ Miretti), Kostic (66′ Cabal); Yildiz (88′ Openda), Vlahovic (88′ David). A disposizione: Perin, Scaglia, Gatti, Joao Mario, Rouhi, Pedro Felipe, Adzic, Zhegrova. All. Spalletti.
ARBITRO: Daniele Doveri (Roma); guardalinee Vecchi e Fontemurato; quarto ufficiale Marchetti; VAR Guida.
RETI: 45’+6 Kostic, 48′ Mandragora
NOTE: ammoniti Fagioli, McKennie, Mandragora, Cabal, Parisi, Miretti; calci d’angolo 7-3; tiri in porta 2-4; recupero: 6′ e 4′










