mercoledì, Settembre 9, 2026

Qualità della vita, Pistoia perde cinque posizioni: fanalino di coda in Toscana

PISTOIA – La provincia di Pistoia è al 66° posto in Italia nella classifica della qualità della vita secondo l’indagine del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, che fotografa il benessere dei territori.

Rispetto allo scorso anno ha perso 5 posizioni ed è il fanalino di coda della classifica toscana guidata da Siena al 21mo posto (-6). Meglio di Pistoia, Massa Carrara (64, +6), Grosseto (59, -3), Lucca (58, +10), Livorno (49, +13), Arezzo (44, -3), Prato (38, -7), Firenze (36, stabile), Pisa (29, +5).
La performance migliore della provincia è nella mortalità stradale in ambito extraurbano con la quarta posizione nella classifica generale (rilevazione degli incidenti stradali con lesione a persone, 2023); la perfomance peggiore è la spesa dei Comuni per la cultura: 104° posto.
Vediamo, dunque le macro aree.
Ricchezza e consumi
Pistoia è al 69° posto nel ranking, rispetto allo scorso anno ha perso 23 posizioni. Il valore aggiunto pro capite è cresciuto del 15,8%, il canone medio di locazione (euro/mese appartamenti nuovi di 100mq in zona semi centrale comune capoluogo) è aumentato del 29,6% mentre il prezzo medio di vendita al mq ha avuto un incremento del 2,6%. Lo stipendio medio annuo dei lavoratori dipendenti è rimasto pressoché invariato
Affari e lavoro
Segna una risalita di 25 posizioni posizionandosi al 60° posto. Le startup innovative sono diminuite del 16,5%.

Giustizia e sicurezza
La provincia si trova al 44ma posizione su 107 province per indice di criminalità, ma è al 4° posto per rapine in abitazione: 5,5 denunce ogni 100mila abitanti. Gli indici più elevati si trovano nei furti in autovetture e nello spaccio di stupefacenti.
Demografia e società
La provincia è salita al 41° posto guadagnando 15 posizioni. Cresce del 5,6% il tasso di natalità, cala del 3% il numero di anziani. Crollo dei laureati e di altri titoli terziari (25-39 anni): -15,7%.
Ambiente e servizi
E’ scesa all’88° posto perdendo 13 posizioni. Aumentano le auto circolanti dell’1,4%, cresce del 19% la raccolta differenziata, calo del 58.,5% delle piste ciclabili.
Cultura e tempo libero
Segno negativo anche qui: 64° posto con una perdita di 16 posizioni. Le librerie sono calate dello 0,5%, mentre la cosiddetta “sportività” è cresciuta del 7%.
Andiamo ancora più nel dettaglio.
Qualità della vita di bambini, giovani e anziani
Per i bambini la provincia ha ottenuto 431,6 punti (69° posizione), per i giovani 439 punti (93° posto in classifica), per gli anziani 427,5 punti (73° posto).

Qualità della vita delle donne
L’occupazione femminile (donne tra 20 e 64 anni) è calata del 5%, mentre è aumentata del 15,8% la loro presenza nelle amministrazioni comunali; stabili le imprese femminili.

Metodologia della ricerca.
Novanta indicatori in sei gruppi
Anche quest’anno l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle sei macro categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
L’aumento da 42 a 90 indicatori, proposto dal 2019 in poi, consente di misurare molti aspetti del benessere. Gli indicatori sono tutti certificati, forniti al Sole 24 Ore da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca (come il ministero dell’Interno o della Giustizia, Istat, Inps, Siae e Banca d’Italia; oppure forniti alla redazione da realtà certificate, tra cui Scenari Immobiliari, Crif, Cribis, Prometeia, Iqvia, Tagliacarne e Infocamere).
Il punteggio da mille a zero
Per ciascuno dei 90 indicatori, mille punti vengono dati alla provincia con il valore migliore e zero punti a quella con il peggiore, in base ad un “senso di lettura” del parametro (positivo e negativo) definito dalla redazione in virtù del rapporto con la “qualità della vita” delle persone. Il punteggio per le altre province si distribuisce in funzione della distanza rispetto agli estremi (1.000 e 0).
In seguito, per ciascuna delle sei macro-categorie di settore, si individua una graduatoria determinata dal punteggio medio riportato nei 15 indicatori, ciascuno pesato in modo uguale all’altro (1/90).
Infine, la classifica finale è costruita in base alla media aritmetica semplice delle sei graduatorie di settore.I dati aggiornati al 2025
L’indagine della Qualità della vita, pubblicata sempre a fine anno, utilizza statistiche consolidate aggiornate, di solito riferite all’anno precedente (in questo caso il 2024). Oltre una ventina di parametri sono addirittura aggiornati al 2025 (ad esempio allo scorso settembre) con l’obiettivo di tenere conto dei fatti che hanno scandito i mesi più recenti. Rispetto all’edizione precedente del 2024, sono oltre sessanta gli indicatori rimasti invariati, semplicemente aggiornati all’anno nuovo; mentre 23 parametri sono stati rinnovati per necessità o per raccontare meglio l’attualità.
Gli indici sintetici
Nell’indagine sono presenti alcuni “indici sintetici” già pubblicati sul Sole 24 Ore nel corso dell’anno, elaborati da istituti terzi o direttamente dal Sole 24 Ore, che a loro volta aggregano più parametri in modo tematico. Tra questi, ad esempio, l’Indice di sportività di PtsClas, Ecosistema urbano di Legambiente, l’Indice della qualità dell’amministrazione comunale (Maqi) e gli indici verticali come l’Indice del clima e gli indici della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani e delle donne.

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