FIRENZE – Prima vittoria della Fiorentina sotto la gestione di Paolo Vanoli, che in una serata fredda e in un Franchi per pochi intimi piega per 2-1 la Dynamo Kyiv.
In attesa dello scontro salvezza contro il Verona di domenica prossima, la Fiorentina si rituffa in Europa per la quinta e penultima giornata del maxi girone di Conference League con l’obiettivo di trovare assolutamente i tre punti e rilanciarsi anche in questa competizione continentale, dove dopo le due vittorie iniziali sono arrivati due stop consecutivi.
Mini turnover per Vanoli che per la prima volta in stagione lancia Richardson fra i titolari e concede minuti a giocatori fin qui poco utilizzati come Viti e Ndour, mentre in avanti è confermato l’attacco “pesante” con le due punte Dzeko e Kean. Di fronte la Dynamo Kyiv di Kostyuk, campione d’Ucraina in carica, che porta a Firenze in un Franchi semideserto una formazione molto giovane e sperimentale.

Inizio con ritmi bassi ma primo lampo viola al 6′ con il cross di Dodò raccolto al centro dell’area da Dzeko che colpisce bene di testa ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta, mandando il pallone di poco alto sopra la traversa. La Dynamo, nonostante alcuni limiti tecnici, si mostra piuttosto intraprendente e prevale nel possesso palla, rendendosi pericolosa soprattutto con le iniziative di Guerrero sulla fascia destra.
Al 16′ ghiotta occasione per la Fiorentina: sugli sviluppi di un corner, la palla arriva a Dzeko che calcia a botta sicura, ma colpisce in pieno Kean che si sostituisce ai difensori e respinge il tiro del bosniaco. Sconforto per l’attaccante viola, bersagliato anche dalla sfortuna in questa travagliata stagione, ma due minuti più tardi con un movimento da centravanti di razza trova la via della rete: cross tagliato di Dodò e incornata vincente di Kean, lasciato colpevolmente libero dalla difesa ucraina, che colpisce di testa e insacca alle spalle di Neshcheret.
Il vantaggio libera i ragazzi di Vanoli dalle solite paure e la Fiorentina cerca di dare continuità ai propri attacchi con una manovra più fluida e veloce. Al 26′ Ndour ispira l’inserimento alle spalle della difesa dello stesso Kean con un perfetto filtrante, il centravanti viola calcia sull’uscita bassa al limite di Neshcheret, decisivo nel chiudere lo specchio della porta.
Al 36′ ancora Kean protagonista, alla ricerca della doppietta personale, con uno slalom tra i difensori ucraini, l’ingresso in area e una conclusione un po’ troppo debole che Neshcheret blocca a terra senza difficoltà. Al 40′ ci prova Richardson con un potente sinistro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce alta.
La Dynamo prevale nel possesso palla e prova a costruire azioni ragionate, ma non riesce a trovare l’ultimo passaggio; la Fiorentina tiene bene il campo e si affida alle aperture di Dzeko, più volte abbassatosi per ricevere palla e mettersi al servizio della squadra, alle discese sulla sinistra di Fortini e all’energia di Kean, spesso costretto a fare reparto da solo e ad andare a lottare con i difensori ucraini.

Nel secondo tempo inizia meglio la formazione ospite, che approfitta di una difesa viola distratta, e al 54′ chiama alla respinta De Gea, fino a quel momento inoperoso, su tiro insidioso da posizione angolata di Voloshyn. La Fiorentina si disunisce e si fa prendere dalla paura, ormai una costante in questi ultimi mesi: passa un minuto e Pikhalyonok lavora un buon pallone al limite e lo appoggia per l’accorrente Mykhailenko, che lascia partire un autentico missile da fuori area senza lasciare scampo a De Gea.
Conclusione potente e precisa dalla distanza per il centrocampista ucraino e pareggio tutto sommato meritato per la Dynamo, brava ad approfittare delle croniche fragilità dei viola.
La Fiorentina avrebbe la possibilità di riportarsi subito in vantaggio, ma al 57′ sugli sviluppi di un corner Kean arriva con un attimo di ritardo su un pallone vagante e non riesce a deviarlo in rete a porta praticamente spalancata.
La partita procede a strappi e in sostanziale equilibrio, i viola cercano di pungere ma la manovra è spesso lenta e compassata, alcuni giocatori trotterellano in mezzo al campo e dalla panchina Vanoli si sbraccia chiedendo ai suoi di alzare il ritmo di gioco. Il mister viola ricorre ai cambi, inserendo Kouamè e Gudmundsson che danno subito vivacità e freschezza alla squadra: in particolare, l’islandese si rivela l’unico in grado di saltare l’uomo e di proporsi in avanti con una certa pericolosità.
Al 72′ proprio Gudmundsson, liberato da un tocco di Kean, va alla conclusione con un destro rasoterra ma il pallone termina a lato. Al 74′ il cross di Ndour viene raccolto da Kean che costringe Neshcheret alla respinta, ma sul pallone si avventa Gudmundsson che anticipa il proprio marcatore e scaraventa la palla in rete per il goal del vantaggio.
Nei minuti finali la Dynamo si getta in avanti alla ricerca del pari e per i viola si aprono buone possibilità in ripartenza: al 88′ contropiede di Kean, oggi il migliore in campo non solo per la rete, ma anche per l’abnegazione messa sul rettangolo di gioco, la cui conclusione rasoterra, forte ma centrale, è bloccata a terra da Neshcheret.
Nel recupero i viola resistono all’ultimo assalto della Dynamo, che su una rimessa lunga con un doppio colpo di testa in area mette i brividi al Franchi, che può esultare al triplice fischio di Milanovic: a fine partita la Curva Fiesole ha applaudito la squadra prima dell’uscita dal campo, oggi si sono intravisti progressi sul piano della determinazione con alcune interessanti soluzioni tattiche che mister Vanoli potrebbe riproporre anche in campionato. È una vittoria di misura che permette alla Fiorentina di sperare nella qualificazione diretta agli ottavi di Conference e che, tenuto conto del livello degli avversari, dà morale in vista dei prossimi e decisivi appuntamenti in campionato.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Viti (67′ Parisi); Fortini, Richardson, Nicolussi (67′ Kouamè), Ndour (80′ Mandragora), Dodò (86′ Kouadio); Kean, Dzeko (67′ Gudmundsson). A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Ranieri, Kospo, Sohm, Piccoli. All. Vanoli.
DYNAMO KYIV (4-3-3): Neshcheret; Tymchyk, Zakharchenko, Thiare, Dubinchak (71′ Vivcharenko); Pikhalyonok (77′ Yatsyk), Mykhailenko, Shaparenko; Voloshyn, Kabaev (77′ Ogundana), Guerrero (71′ Yarmolenko). A disposizione: Morgun, Ignatenko, Taras, Karavayev, Burtnyk, Rubchynskyi, Blanuta. All. Kostyuk.
ARBITRO: Milos Milanovic (Serbia)
RETE: 18′ Kean, 55′ Mykhailenko, 74′ Gudmundsson
NOTE: ammoniti Dubinchak, Gudmundsson, Thiare, Vivcharenko, Kouadio; calci d’angolo 5-5; tiri in porta 10-2; recupero: 2′ e 4′









