mercoledì, Settembre 9, 2026

Pontelungo e Spazzavento, il Pd denuncia abbandono e trascuratezza della zona OltreOmbrone

di Marzio Dolfi

PISTOIA – E’ una lunga lista quella che mette in fila i problemi che si sono incancreniti nella zona di OltreOmbrone, che comprende Pontelungo e Spazzavento e le molte frazioni che ruotano attorno a questi due centri principali.

L’incontro di stamani: Bottacci, Alberti, Pieracci. Alle loro spalle le foto dei ‘punti caldi’

Con una analisi precisa di lavori mai fatti o dimenticati e una dettagliata documentazione fotografica annessa, il PD del Circolo Berlinguer di Pontelungo-Spazzavento ha messo in fila le linee di un territorio dimenticato. Un pezzo di periferia che grida forte per far sentire la sua voce e cercare di invertire una rotta. Si tratta di una denuncia che segna comunque le tracce di una trascuratezza che va avanti da anni.

Al Circolo Arci di Pontelungo è stata convocata stamani la stampa, perchè – come ha detto Alvaro Alberti, ex assessore comunale e ‘innamorato’ del suo territorio – “noi testardamente vogliamo mantenere viva l’attenzione sulle questioni di trascuratezza dell’Amministrazione nei confronti del nostro territorio”: e ha citato prima di tutto il guado sul Vincio, una struttura utilissima per la zona, prima abbandonata dopo i danni di una alluvione e poi demolita definitivamente: “ci vollero 32 mila euro, mentre con 50mila sarebbe stata risistemata e messa in sicurezza. “L’assessore Bartolomei – commenta Alberti – ha pensato bene di scegliere questa strada”.

Ma le ferite nell’OltreOmbrone sono molte altre, a partire dai parcheggi per 80 posti auto previsti come ‘risarcimento’ dei lavori di raddoppio della ferrovia: e spariti, lasciando a bocca asciutta Barile e Spazzavento, che di parcheggi avrebbero una necessità vitale.

La frana in via Pieve a Celle

Di “occasioni perse” ha parlato Marco Pieracci, militante del PD della zona e componente della Segreteria comunale, che ha puntato il dito su come la zona viva un consolidato senso di abbandono. E ha fatto l’esempio della piccola frana nella zona di San Pierino, “abbandonata da oltre un anno, che lascerebbe completamente isolata la zona (anche Chiesa e cimitero) in caso si bloccasse l’unica viabilità che funziona”.

“La zona dell’OltreOmbrone è una delle più popolose di Pistoia e merita di sicuro più attenzione”. Lo ha detto Irene Bottacci, consigliera comunale del PD che ha partecipato alla conferenza stampa e ha annunciato “una interpellanza in una decina di punti in cui si chiederanno risposte. Si tratta dell’ennesimo richiamo per una maggiore attenzione alle periferie. Certo non abbiamo la bacchetta magica – ha aggiunto – ma vorremmo in cambio di passo”.

All’incontro di stamani hanno partecipato anche diverse persone, per sottolineare i problemi con cui hanno a che fare nelle diverse zone fra Barile, Spazzavento e Pontelungo. E ora si attendono risposte concrete.

Il dossier preparato dal Partito Democratico

In primo piano il Guado-Ponte (ormai scomparso) sul Vincio di Montagnana fra via Pieve a celle e via del Falserone, costruito nei primi anni ’70. La sua storia, utilissima per tutta la zona fra Pontelungo e Castagno di Pieve a Celle, è ricostruita nel dettaglio, con i residenti che si rendono disponibili alla compartecipazione ai costi, fino alla decisione definitiva della demolizione, dopo la piena del 2019. Oggi per ricostruire un ponte nella zona ci vorrebbe più di un milione di euro.

Ci sono poi i due parcheggi mai nati, compresi negli impegni fra RFI e Comune di Pistoia a integrazione del raddoppio ferroviario. Dovevano essere 80 posti. Ridotti poi, in un accordo successivo a 46 posti auto. Il raddoppio è stato varato, ma dei parcheggi nessuna traccia. L’amministrazione Tomasi (ora Celesti) se ne è dimenticata?

Anche le vie attorno sono rimaste tagliate a metà dai lavori. Quando riapriranno via Paradiso e le aree di cantiere lasciate a metà dai lavori della ferrovia?

Per la frana in via San Pierino in Vincio ancora niente di nuovo; la strada è chiusa da circa un anno 360 metri oltre la Chiesa. Eppure via San Piero in Vincio costituisce una viabilità secondaria fondamentale a livello locale: nonostante i molteplici solleciti, tutto è fermo. E ricordiamo che in mezzo c’è la Chiesa e un cimitero. Quest’ultimo peraltro da anni in situazione precaria, con una parte della zona dei loculi puntellata e pericolante. So pensa di dare una risposta all’edilizia cimiteriale territoriale, o si preferisce chiudere i cimiteri di periferia?

L’asfalto della Provinciale Lucchese a Pontelungo

Da circa un anno funziona un senso unico in via Pieve a Celle, nel tratto fra via Poli Valoris e via del Rondinino. Si tratta di una scelta incomprensibile con l’unico effetto di far confluire il traffico in via del Rondinino e con i problemi che comporta frequentemente l’imbuto della strettoia in località Solaio. Con gli autocarri delle attività vivaistiche della zona non è difficile immaginare i disagi che ne derivano.

Per sottolineare il senso di ‘territorio dimenticato’ ci sono ancora il terreno avvallato lungo la Provinciale Lucchese a Pontelungo; un pino tagliato e mai rimesso con le tracce pericolose sul marciapiede; una recente frana a Giaccherino, sulla strada comunale; la frana in via Poggio a Spazzavento, che è lì da 4 anni senza alcun tipo di intervento se non la liberazione dai detriti; la chiusura delle fontane pubbliche; l’incuria nella toponomastica; l’ex scuola elementare di Bargi inutilizzata e in stato di abbandono; via Lungo Stella, strada bianca già nel Catasto leopoldino e chiusa con accesso consentito solo ai residenti. Perchè?

Troppi dubbi e troppi punti interrogativi per una zona-chiave come quella di Pontelungo e Spazzavento.

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