mercoledì, Settembre 9, 2026

Parte da Firenze il viaggio nella musica e nel mondo di Tommy Emmanuel

FIRENZE – Ieri 28 gennaio il Teatro Cartiere Carrara di Firenze ha accolto Tommy Emmanuel con l’entusiasmo delle grandi occasioni, trasformando la prima data del Living in the Light Tour in una vera celebrazione collettiva dedicata alla musica dal vivo.

La serata si era aperta con l’esibizione del fingerstyle acoustic and rock guitar player Alberto Lombardi, special guest scelto per inaugurare il tour. La sua performance ha preparato il terreno con energia e raffinatezza, introducendo il pubblico a una dimensione sonora affine ma personale, capace di dialogare con lo stile di Emmanuel senza sovrapporsi.

Alcuni scatti del concerto di Tommy Emmanuel a Firenze (fotografie di Simone Tofani)

Fin dall’ingresso sul palco del chitarrista australiano, si è avuta la conferma del perché il suo nome continua a risuonare come sinonimo di virtuosismo e sensibilità artistica: ogni nota sembrava nascere da un gesto istintivo, preciso, capace di fondere tecnica ed emozione in un’unica voce.

Il concerto principale è poi scivolato via con naturalezza, guidato esclusivamente dalla musica. Emmanuel ha lasciato che fossero le sue composizioni a parlare, senza interruzioni narrative o momenti di racconto, costruendo un flusso sonoro continuo che ha catturato l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine.

In questo nuovo tour ha scelto di presentare sia i suoi classici più amati sia una serie di nuove composizioni, offrendo un percorso che unisce memoria e rinnovamento.

La sua abilità nel mescolare generi diversi, dal country al jazz, dal blues alla musica folk, è emersa con la consueta eleganza, trasformando ogni brano in un piccolo universo capace di sorprendere anche i fan più affezionati.

Firenze, con la sua tradizione culturale e la sua capacità di accogliere artisti di ogni provenienza, si è rivelata il luogo ideale per inaugurare un tour che lo porterà in Nord America, in Nuova Zelanda e in numerose città europee. Il titolo Living in the Light sembra riflettere perfettamente l’atmosfera della serata: un invito a lasciarsi guidare dalla musica come da una fonte di energia luminosa, capace di rischiarare anche i momenti più complessi.

Il pubblico ha seguito ogni sfumatura con attenzione, lasciandosi trasportare dalle dinamiche, dalle accelerazioni improvvise e dalle pause cariche di tensione musicale. Quando le ultime note hanno iniziato a dissolversi, la sensazione condivisa era quella di aver assistito a un concerto puro, essenziale, in cui l’artista ha scelto di comunicare attraverso il linguaggio che gli appartiene di più: la sua chitarra.

Così, con una sequenza di applausi prolungati, Firenze ha salutato l’inizio di un viaggio che promette di portare la luce della musica di Tommy Emmanuel in ogni angolo del mondo.

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