mercoledì, Settembre 9, 2026

No a Centrosinistra e Centrodestra. Si presenta ‘Pistoia, la Terza via’ alla ricerca di una visione per Pistoia

PISTOIA – “Mentre Pistoia scivola sempre più in fondo alle classifiche della qualità della vita, la politica locale si concede il lusso di recitare l’ennesima commedia.

Tradotto: meno lavoro, meno prospettive, meno futuro ma tante chiacchiere, quelle sì. Siamo ultimi – o quasi – dove conta davvero: nella capacità di trattenere i nostri ragazzi, di attirare investimenti, di offrire una mobilità dignitosa, di rendere il centro e le periferie luoghi vivi, decorosi e sicuri. Le statistiche non sono opinioni: raccontano una città che arretra, che perde terreno rispetto ai capoluoghi vicini, che fatica a immaginarsi tra cinque o dieci anni.

Eppure, mentre i problemi si accumulano, il triste spettacolo che va in scena è sempre lo stesso. A sinistra si parla di “campo largo”, ma ci si perde nei corridoi delle correnti, nei veti incrociati, nelle geometrie interne al PD. A destra la scelta del candidato sindaco si riduce a una sfida generazionale, come se il vero tema fosse l’età anagrafica e non il progetto per una città che arranca.

Nel frattempo, assistiamo a un paradosso che ha del grottesco: si costruiscono liste, si invitano i cittadini a candidarsi, si chiede impegno, tempo, faccia e nome, senza che esista ancora una guida, una visione, un candidato sindaco capace di dire chiaramente “questa è la Pistoia che vogliamo”. Si parte dalla carrozzeria senza sapere dove sta andando il motore.

Da cittadini, prima ancora che da elettori, ci chiediamo: è davvero questo il livello del dibattito? È questa la risposta a una città che perde posizioni nelle classifiche nazionali, che vede chiudere negozi, partire giovani, invecchiare quartieri interi senza servizi adeguati?Non ci servono alchimie politiche, ci serve una direzione. Non ci interessano le trattative di palazzo, ci interessa sapere cosa si vuole fare per il lavoro, per la casa, per la mobilità, per l’ambiente, per la sicurezza, per la cultura.

Vogliamo sapere come si intende riportare Pistoia al centro della Toscana, e non lasciarla ai margini.

Le elezioni che verranno non possono essere l’ennesimo regolamento di conti tra vecchie e nuove generazioni, tra sigle e sottosigle, tra ambizioni personali e correnti di partito. Devono essere una scelta sul futuro della città.

Ma perché questo accada, serve coraggio: quello di metterci la faccia, di dire chi guida la squadra e dove vuole portarla. Pistoia  è una città che chiede rispetto, serietà e, soprattutto, una visione. Se la politica non è in grado di offrirla, saranno i cittadini a pretenderla, con la voce, con il voto e con la partecipazione civica.

Perché l’ultima posizione in classifica non può diventare il nostro destino.E, soprattutto, il silenzio sul futuro non può essere la colonna sonora di questa campagna elettorale.

Un movimento civico di riflessione e proposta, composto da liberi e indipendenti cittadini con esperienze e sensibilità diverse ma con un obiettivo comune: ambire a un ruolo differente per Pistoia, ponendo al centro lo sviluppo del territorio sotto i profili industriale, artigianale e commerciale, vivaistico e agricolo in genere, culturale, turistico, sociale e del lavoro che, dando dignità ai cittadini, più di ogni altra cosa accresce il benessere della comunità”..

Referenti: Carlotta Bartolini, imprenditrice agricola, Olimpia Banci, Dottore Commercialista. Irene Pagnini, Dott.ssa in media e giornalismo

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