PISTOIA – Pier Luigi Gaspa, pistoiese d’adozione, ha realizzato la sceneggiatura di un libro a fumetti destinato alle classi 1a e 2a delle scuole secondarie di 1° grado.
L’opera, pubblicata da Mondadori Education, è stata presentata in un webinar trasmesso il Giorno della Memoria, alla presenza dell’autore, il disegnatore Cristiano Soldatich, Luisa Rinaldi della Redazione Primaria Mondadori Education e la professoressa Irene Russo.

La trama si svolge a Roma nel 1938, Lea è una bimba ebrea di 8 anni e sogna di diventare ingegnera e di pilotare aeroplani, come suo padre. Ma la pubblicazione del Manifesto della razza e le leggi antiebraiche cambiano tutto: Lea viene espulsa da scuola, il padre perde il lavoro e la sua famiglia Levi scopre di essere improvvisamente esclusa dalla società in cui ha sempre vissuto.
Attraverso gli occhi di una bambina intelligente e curiosa, Le ali di Lea racconta la progressiva perdita dei diritti, la paura, ma anche la speranza che sopravvive nei gesti quotidiani, nelle amicizie segrete e nei sogni che resistono alla violenza della Storia.
Con uno stile grafico limpido ed espressivo, Cristiano Soldatich traduce in immagini l’emozione e il dolore di quegli anni, mentre la sceneggiatura di Pier Luigi Gaspa restituisce con sensibilità la voce di una protagonista che cerca di capire un mondo che cambia troppo in fretta. Un romanzo grafico intenso, che parla di memoria e coraggio civile e invita i giovani lettori a non dimenticare.
Si tratta di un’opera realizzata per dimostrare le potenzialità didattiche del fumetto e la professoressa Rinaldi su questo tema mostra come è possibile realizzare attività didattiche utilizzando strumenti come il software Canva.

“Quando noi insegnanti chiediamo ai ragazzi di confrontarsi con degli eventi traumatici della storia, come la Shoah, le guerre, l’emigrazione, le dittature, rischiamo di incontrare dei blocchi emotivi. Come possiamo parlare di tematiche così terrificanti senza sopraffare chi ascolta? Lo possiamo fare proprio attraverso storie come quella di Lea che funzionano come metafora narrativa. Gli studenti in questo modo possono elaborare delle esperienze difficili mettendo una distanza protettiva, perché questa non è la loro storia, ma è la storia di Lea.
Ciò non significa affrontarla con superficialità, può essere anzi un’occasione per aumentare la motivazione proprio perché è una forma espressiva familiare con un linguaggio più immediato”.
Pier Luigi Gaspa si sofferma sul fumetto quale strumento di comunicazione con cui si può raccontare qualsiasi cosa, dalla storia alle biografie di personaggi, in questo caso, sapendo che il libro era destinato a ragazzi di una certa età, ha lavorato in funzione di questa particolare fruizione del libro.
“Ho cercato di immedesimarmi nel me stesso bambino, la storia di Lea è un concentrato di esperienze vissute da tutta una serie di persone che le hanno raccontate. Nel farlo ho usato la massima delicatezza possibile, perché l’argomento è ancora oggi molto duro da affrontare, ho cercato di non nascondere niente”.
Confessa che quando scrive si immedesima nel personaggio che racconta. Non gli andava che Lea avesse un destino definito ma ha voluto dargli una possibilità, una speranza che superasse la contingenza dettata dalle barbarie fasciste di quel periodo.
“Ad essere sincero – dice – ho anche pensato un finale chiuso, però credo che questo finale aperto possa consentire a chi lo legge di farsi il proprio finale”.

La parola passa quindi al disegnatore Cristiano Soldatich: “Quando Pierluigi mi ha proposto la sceneggiatura mi sono chiesto come affrontarla da un punto di vista grafico, bisognava arrivare a un pubblico di una certa età a cui normalmente sono meno abituato in quello che produco e poi anche per gli argomenti. Seguendo quello che ha scritto Pierluigi veniva fuori una una bella storia che si adattava bene a questo mio segno abbastanza pulito, però acquerellato dove venivano fuori le emozioni che era ciò che mi premeva fare”.
Sulla realizzazione dei personaggi ci ragiona per mesi, li studia, li vede crescere ed importante è stata la continua collaborazione con Gaspa che ha portato poi al prodotto finale.
Pier Luigi Gaspa è sceneggiatore, saggista e studioso di storia del fumetto. Ha collaborato con editori, riviste e istituzioni culturali, curando progetti che valorizzano il linguaggio del fumetto come strumento di divulgazione e memoria. Cristiano Soldatich è illustratore e fumettista. Ha realizzato graphic novel e libri illustrati dedicati a temi storici e civili, con uno stile riconoscibile per la chiarezza narrativa e la forza espressiva del segno.










