mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia: ispettori ambientali, in un anno 557 verbali e oltre 102mila euro di sanzioni

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Questa mattina, in Comune, è stato presentato un primo bilancio di attività degli ispettori ambientali svolto nel 2025. Erano presenti l’Assessore alle politiche ambientali Gabriele Sgueglia, la comandante della Polizia Municipale Ernesta Tommasetti, Lorenzo Perra Presidente di Alia Multiutility Toscana e il Direttore Simone Boschi.

Nel 2025 l’attività svolta dagli ispettori ambientali è stata rafforzata per rispondere alle criticità emerse sul territorio con un lavoro condiviso con l’Amministrazione Comunale con attività di verifica, informazione, deterrenza e contestazione degli illeciti con l’obiettivo di contrastare comportamenti scorretti verso l’ambiente e al tempo stesso tutelarlo.

Nel 2025 sono stati effettuati 7.824 controlli con l’ispezione di oltre 9.600 sacchi e rifiuti abbandonati. Questa attività ha portato all’emissione di 557 verbali di sanzione amministrativa per un importo complessivo 102.720 euro e 25 segnalazioni di ipotesi di reato alla Polizia Municipale. Le attività di controllo si sono concentrate in alcune zone della città in cui si è evidenziato una particolare esposizione al fenomeno dei rifiuti. Fra queste via il maggior numero di sanzioni sono state elevate in via Bellaria (25), via Montalese (24), via Modense (22), piazza San Leone (18), via Pratese (18) e via Nazario Sauro (10). Altre aree sono state oggetto di monitoraggio come via Ciliegiole e via L. Rafanelli.

Il progetto “Fuori le mura” si è concentrato sulla periferia cittadina e sulle aree collinari dove sono stati effettuati oltre 3.300 controlli e ispezionati circa 2.400 rifiuti. Particolare attenzione è stata rivolta alle aree in prossimità dei confini comunali dove sono stati effettuati 945 controlli con l’ispezione di 1.062 rifiuti spesso riconducibili ad utenze provenienti dai comuni limitrofi come Agliana, Montale, Montemurlo, Quarrata e Serravalle pistoiese.

Una quota importante dell’attività di controllo riguarda il pronto intervento ambientale attivato in risposta alle segnalazioni dei cittadini, dell’amministrazione comunale, dei servizi e della Polizia. Nel 2025 sono stati effettuati 1.949 interventi con l’ispezione di quasi 5.000 sacchi di rifiuti. Da ottobre dello scorso anno è operante una Task Force Ambientale composta da ispettori ambientali e tecnici per il controllo che ha effettuato verifiche TARI e sul recupero dell’evasione.

Nei pochi mesi attività sono stati effettuati controlli su 86 utenze e fra queste la scoperta di 14 evasori totali della TARI che sono state poi regolarizzate consentendo il recupero di oltre 3.500 metri quadrati di superficie tassabile. Da ottobre dello scorso anno la Task Force ha permesso di verificare debiti per oltre 230.000 euro incassandone 80.000 nell’immediatezza.

La Comandante della Polizia municipale ricorda l’importanza della collaborazione con gli ispettori ambientale che consente loro, per tramite del proprio nucleo di polizia ambientale, di concentrarsi su altri aspetti sempre relativi dei reati ambientali. Lo scorso anno sono state trasmesse 45 notizie di reato alla Procura e un ottimo risultato sul territorio dove sono stati rinvenuti circa cinquanta veicoli in stato di abbandono destinati poi alla rottamazione e non ultima l’indagine in via Ciliegiole.

Un ausilio è stato ricevuto anche dall’utilizzo di circa 10 foto trappole che vengono sostate  sul territorio a seconda della necessità e delle esigenze. L’Assessore Sgueglia dicendo che la raccolta differenziata nel 2026 non può più essere un’opzione scomoda ma deve essere una prassi, sottolinea che il lavoro degli ispettori ambientali è molto prezioso e non va visto come meramente punitivo e sanzionatorio  ma anche educativo atto a prevenire. “I numeri sono importanti – dice – i risultati della raccolta differenza ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta, anche grazie a questo tipo di attività”.  

Il Direttore Simone Boschi ricorda che in questi anni sono stati sviluppati diversi progetti che lo scorso anno hanno reso l’attività sempre più strutturata e orientata all’efficacia operativa. Gli obiettiv della sinergia  fra Alia , Comune e Polizia Municipale sono stati: Centro storico (Controlli all’interno del centro storico), Fuori le mura (verifiche nelle zone periferiche e collinari), Speciali (Controlli rispetto all’illecito abbandono e conferimento di rifiuti speciali tra cui scarti tessili, rifiuti edili o generati da attività produttive), Pronto Intervento Ambientale (Controlli a seguito di segnalazioni al Comune, alla Polizia Municipale,), Terminator (Controlli per contrastare l’abbandono di rifiuti speciali in particolare quelli tessili), Ecomercato (Verifica e controllo nelle aree di mercato).

Interventi puntuali quindi contro l’abbandono dei rifiuti e il corretto conferimento dei rifiuti stessi. ‘Il rafforzamento dei controlli ambientali a Pistoia conferma l’impegno di Plures nel garantire legalità, tutela dell’ambiente e qualità del servizio – ha dichiarato il presidente di Plures Alia, Lorenzo Perra -. L’attività degli ispettori ambientali non ha solo una funzione sanzionatoria, ma rappresenta uno strumento fondamentale di presidio del territorio e di accompagnamento al cambiamento, soprattutto in una fase delicata di evoluzione del sistema di raccolta. I risultati raggiunti nel 2025 dimostrano che il lavoro integrato con l’Amministrazione comunale produce effetti concreti, sia sul fronte del decoro urbano sia su quello dell’equità contributiva’.

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1 commento

  1. L’ennesima “tassa” travestita da senso civico
    ​Cittadini trattati come sospetti: Fa quasi impressione leggere di ispettori che passano le giornate a frugare in quasi 10.000 sacchi di immondizia. Sembra una vera e propria operazione di spionaggio domestico. Invece di premiare chi si impegna, si preferisce sguinzagliare “sceriffi dei rifiuti” per dare la caccia a un pezzo di plastica nel sacco sbagliato.
    ​Fare cassa sulle sviste: 102mila euro di sanzioni non sono “educazione”, sono un incasso. È frustrante vedere come il Comune sia rapidissimo a multare se sbagli il giorno del ritiro, ma molto meno solerte se ci sono cestini stradali strapieni o disservizi nel ritiro porta a porta.
    ​Un servizio che paghiamo (e facciamo) noi: La TARI continua a salire, eppure il lavoro sporco lo facciamo noi in casa, trasformando i nostri balconi o le nostre cucine in discariche private con cinque o sei bidoncini diversi. In pratica, paghiamo un servizio di cui siamo noi i primi operai.
    ​L’ossessione del controllo: Fototrappole e task force per i rifiuti sembrano un’esagerazione orwelliana. In un Paese con mille problemi di sicurezza e degrado, l’idea che la massima priorità sia controllare chi butta il sacchetto nel comune vicino (il cosiddetto “turismo dei rifiuti”) fa capire quanto il sistema sia ormai fuori controllo e punitivo.

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