PORCARI (Lu) (Ansa) – Porcari, in provincia di Lucca, si è fermata stamani per l’ultimo saluto alla famiglia Kola, padre, madre e i due giovani figli, tutti morti per esalazioni di monossido di carbonio.

In una piazza Orsi piena di persone, sotto la pioggia, il paese ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti Kola, la moglie Jonida, entrambi 48enni, e i figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, 15 anni, riposeranno.
C’erano tanti connazionali arrivati anche da fuori provincia. Il sindaco Leonardo Fornaciari si è avvicinato alle quattro bare, le ha abbracciate e poi ha consegnato a Durim, il fratello di Arti Kola, zio dei ragazzi morti coi genitori, una litografia raffigurante la Torretta, collina simbolo del luogo. Un gesto per far ricordare Porcari per sempre. Il parente ha ricevuto dal sindaco anche una bandiera tricolore.
“Questa famiglia oggi riparte per l’Albania. Torna nella terra in cui è nata, accompagnata dai propri cari – ha detto il sindaco – Ma questa famiglia aveva scelto di vivere qui, a Porcari. La morte della famiglia Kola per intossicazione da monossido di carbonio è una disgrazia che ha colpito nel profondo tutta la nostra comunità”.
“Ho voluto donare a Durim una litografia della nostra collina – ha aggiunto il sindaco Fornaciari – perché possa portare con sé in Albania un pezzo di questo paese che soffre con lui e con i suoi cari”.
La classe 3a D della scuola media di Camigliano, in morte della loro compagna Xhesika, ha esposto un cartello per lei: ‘Xhesika vive per sempre nei nostri cuori’. Palloncini bianchi sono stati lasciati volare in cielo e un lungo applauso ha accompagnato la partenza dell’auto funebre per il lungo viaggio.









