PISTOIA – A teatro per divertirsi ma anche riflettere con ironia. Tre spettacoli per adulti in serale e quattro in matinée per le scuole, dalla materna alle medie. La Stagione è stata presentata al Piccolo Teatro Bolognini.

È l’offerta del Teatro Francini di Casalguidi per la stagione 2026, dal 27 febbraio al 23 aprile, realizzata dalla Fondazione Teatri di Pistoia in collaborazione con il comune di Serravalle pistoiese che, come ha detto l’assessore alla cultura e istruzione del comune Ilaria Gargini, mette insieme rappresentazioni che coinvolgano il pubblico attraverso orientamenti culturali diversi.
“Uno spazio di riflessione per gli adulti mentre e per i più piccoli può essere una palestra di empatia dove attraverso le storie i bambini imparano a dare un nome alle emozioni”.
Per gli spettacoli per bambini e ragazzi, l’assessore ha messo in risalto la grande collaborazione con gli insegnanti che ogni anno sollecitano e rispondono con entusiasmo alle rappresentazioni che confermano l’impegno per avvicinare i più giovani al mondo dello spettacolo in un rapporto diretto con gli attori fuori dalla invadente tecnologia.
La programmazione del Teatro Francini è il frutto, come ha detto il Presidente Fondazione Teatri di Pistoia Giuseppe Gherpelli, della consolidata collaborazione tra la Fondazione Teatri di Pistoia e il comune di Serravalle per fornire un vero servizio pubblico alla cittadinanza con l’intento di intercettare l’interesse di un pubblico vasto e intergenerazionale. Scelte, è stato ribadito, nel rispetto reciproco fra Direzione artistica, rappresentata da Saverio Barsanti per Teatri di Pistoia, e l’Amministrazione comunale di Serravalle.
Entrando nel dettaglio delle rappresentazioni serali con un ritorno, gli apprezzati Gli Omini che danno il via alla rassegna il 27 febbraio con “La coppa del Santo” scritto da Giulia Zacchini ed interpretato da Luca Zacchini e Francesco Rotelli. Due preti psichedelici impegnati nella selezione di santi per una gara dove i contendenti, muniti di poteri sovrannaturali, si sfidano per decidere chi sarà il patrono.
Un altro gradito ritorno è rappresentato da una beniamina del pubblico, Katia Beni, protagonista di “Tutto sotto il tetto”, nuovo esilarante lavoro scritto a quattro mani con Donatella Diamanti con la messa in scena di Carmen Femiano in scena il 20 marzo. Lo spettacolo prova ad indagare e riflettere sui paradossi di vita di coppia, rapporti ci vicini di casa, la palestra fatta in casa senza trovare il tempo di praticarla.
Si arriva alla data del 17 aprile con Francesca Sarteanesi, performer ed autrice finalista come miglior attrice al Premio Ubu 2021, che crea con Tommaso Cheli “Nikita” che in scena con Alessia Spinelli tratteggia una donna fuori dagli schemi “che per i compleanni, matrimoni e in tutte quelle occasioni dove il regalo non può mancare” e da come è confezionato crea grandi aspettative regolarmente deluse alla sua apertura.
Il Teatro per la scuola, sempre al mattino, prende il via martedì 24 febbraio e mercoledì 25 (alle 10,30 per una fascia d’età di 5 anni e prima elementare) con una produzione Teatri di Pistoia “Gualtiero Audace Guerriero” di Francesca Giaconi in collaborazione con Antonella Carrara che vede protagonista Pablo Ezechiel Rizzo nei panni di un folle cuoco del mondo delle fiabe che si trova a lottare come Don Chisciotte contro i mulini a vento per inseguire i propri sogni e trovare la ricetta della felicità.
Il secondo appuntamento è per il 5 marzo, (9,30 e 11 per quinta elementare e prima media) “A colpi di mantice. Letture da alta voce musicate dal vivo” con Veronica Caggia e Peppe Macauda della compagnia Santabriganti. La lettura si concentrerà sulle fiabe di Italo Calvino, una raccolta proveniente da ogni regione italiana. L’accompagnamento della voce è affidato alla fisarmonica.
Per gli studenti della II e III media inferiore, (martedì 17 marzo alle 10,3) c’è “M-Oliere e altre stoviglie francesi” ideata e interpretata da Massimiliano Barbini, prodotto da Teatri di Pistoia. Questo lavora arriva dopo Shakespeare da tavolo e viene ad arricchire un’altra figura del teatro universale. Molière fa emergere le virtù e, soprattutto, i vizi che regolano i nostri rapporti sociali ponendoci di fronte alle nostre ambiguità e debolezze. Un racconto animato, questo di Barbini, che pone su un tavolo spoglio oggetti apparentemente inerti, oliere, bicchieri, bottiglie, pentole e stoviglie che riescono a raccontare una storia di misantropi, tartufi e malati immaginari.
Chiude la rassegna, “Storie di mamma balena. Come Pinocchio trovò suo padre”, il 23 aprile (ore 10,30 età dalla II alla IV elementare). Un lavoro di Silvia Elena Montagnini, che firma anche la scrittura scenica insieme a Antonio Catalano. Punto di partenza le riflessioni sulla Pedagogia povera o della meraviglia.
Qui Pinocchio non si trova nel ventre della balena, o pescecane, ma la balena accompagna pinocchio alla ricerca di suo padre in un viaggio di iniziazione e crescita.
Il costo del biglietto, acquistabile presso la biblioteca Eden di Casalguidi, biglietteria del teatro Manzoni e Centro il Funaro, 12,00 € spettacoli serali, 5,00 € per le scuole.









