mercoledì, Settembre 9, 2026

L’Avis ha incontrato gli studenti del “Fermi” per sensibilizzare alla donazione

di Caterina Benini

SERRAVALLE – La sezione Avis di Serravalle Pistoiese ha lanciato nelle settimane scorse un progetto volto a sensibilizzare gli studenti dell’istituto comprensivo “E. Fermi” sull’importanza della donazione di sangue.

Laura Montesano

L’iniziativa ha coinvolto gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado e i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria del comprensivo, con l’obiettivo di far conoscere la fondamentale risorsa che rappresenta il sangue, il cui valore non ha prezzo.

Avis Serravalle Pistoiese ha organizzato una serie di incontri nelle scuole grazie alla partecipazione di volontari del settore. Durante gli incontri i ragazzi hanno potuto apprendere, in modo semplice ma coinvolgente, l’importanza della donazione e come questa azione salva la vita.

Igli Zannerini

A guidare le attività, il gruppo di volontari Avis che con passione e competenza hanno saputo rispondere alle domande dei ragazzi stimolando la curiosità e il senso civico.

“Abbiamo scelto di avvicinare i più giovani alla causa della donazione del sangue perché crediamo che l’educazione alla solidarietà debba partire fin da piccoli – ha dichiarato Luca Ciampi presidente della sezione serravallina – per far capire ai ragazzi che un piccolo gesto come donare sangue può fare la differenza nella vita di una persona, è un insegnamento che porta a crescere con valori importanti”.

Agli studenti è stato distribuito materiale informativo contenente dati e risposte ai dubbi più comuni sulla donazione.

I giovani sono rimasti particolarmente colpiti dalla testimonianza di Laura Montesano, una giovane donna, che ha condiviso la sua esperienza di vita. Ha spiegato che, grazie al trapianto del midollo e alle oltre 700 sacche di sangue ricevute, è riuscita a sconfiggere una malattia importante e concedersi un’altra occasione per la vita.

L’incontro con gli studenti

Gli studenti durante gli incontri sono stati aiutati a comprendere come funziona la raccolta del sangue, le condizioni per diventare donatori e il percorso che il sangue segue prima di essere somministrato a chi ne ha bisogno.

Sono stati coinvolti negli incontri, che hanno riguardato sia i plessi di Casalguidi che Masotti, quasi cento ragazzi che si sono mostrati entusiasti di partecipare a un’iniziativa su un tema così rilevante.

Un grazie particolare, Avis Serravalle lo ha rivolto ad Igli Zannerini, presidente della sezione di Pistoia, sempre disponibile a portare il proprio contributo e la propria esperienza a progetti che guardano ai giovani come donatori del futuro, perché c’è sempre bisogno di persone che dedicano un po’ del loro tempo agli altri.

L’incontro ha rappresentato un primo passo per costruire una cultura della donazione che possa crescere nel tempo e diventare parte integrante della vita della comunità.

Un messaggio che rimarrà nel cuore dei ragazzi e che si spera possa trasformarsi in azioni concrete quando raggiungeranno l’età per diventare donatori.

Durante gli incontri i volontari Avis hanno chiesto ai ragazzi presenti di farsi portavoce del messaggio e dell’importanza della donazione del sangue, coinvolgendo le loro famiglie e la rete sociale di amici e parenti.

L’obiettivo era non solo sensibilizzare gli studenti ma creare un effetto moltiplicatore in modo che il messaggio potesse raggiungere chi magari non aveva mai riflettuto sulla possibilità di diventare donatore.

I ragazzi sono stati invitati a parlare con i loro genitori, con i fratelli maggiori, con gli amici più grandi e spiegare quanto sia fondamentale donare il sangue per salvare vite.

“Abbiamo voluto che fossero i ragazzi stessi a trasmettere il messaggio nelle loro case, ha spiegato uno dei volontari, i giovani hanno una grande forza di comunicazione e la loro parola ha un impatto diretto soprattutto se il messaggio arriva da chi conosciamo e ci sta vicino”.

Con il contributo dei giovani e delle loro famiglie, Avis Serravalle Pistoiese spera che il messaggio della donazione possa continuare a crescere e rafforzarsi facendo della solidarietà una parte integrante della vita della comunità.

A sottolineare l’importanza di queste attività è stato anche il dirigente scolastico, Alberto Ciampi: “Siamo felici di ospitare iniziative che permettono ai nostri studenti di crescere in modo consapevole e responsabile, la donazione del sangue è un atto di grande generosità che se conosciuto e compreso fin da giovani può diventare una pratica radicata sul nostro territorio”.

È un primo passo necessario per alimentare un ciclo virtuoso di solidarietà e consapevolezza, capace di salvare vite.

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