mercoledì, Settembre 9, 2026

Rsa Casa di Marta, dal 1° marzo tutti i dipendenti saranno assunti dal Consorzio Astir

PRATO – Dal 1° marzo i 37 dipendenti della Rsa di Prato, Casa di Marta, passeranno in organico al Consorzio Astir. A darne l’annuncio è lo stesso consorzio che raggruppa sette cooperative sociali, con sede a Prato, e che si occupa di servizi alla persona e di inserimenti lavorativi, operativo in tutta la Toscana. La decisione arriva per rendere più efficiente e organica la gestione della Residenza Sanitaria Assistenziale di via Pistoiese a Prato. Una Rsa con 72 posti letto residenziali e diciotto posti all’interno del centro diurno.

I lavoratori, parliamo di oss, educatori, infermieri, animatori, membri della direzione e fisioterapisti, finora infatti erano dipendenti di quattro differenti soggetti che operano nella struttura di via Pistoiese. Ora invece la gestione viene uniformata tutta in capo al Consorzio, che è tra l’altro titolare delle autorizzazioni e degli accreditamenti di Casa di Marta. Un Consorzio storico e fortemente radicato sul territorio.

Come detto, il passaggio sarà operativo dal 1° marzo. Per i lavoratori non cambierà niente: resteranno inalterati inquadramento, contratto, condizioni reddituali. “Arriviamo a questa decisione per ottimizzare la gestione del personale, facilitare la formazione dei dipendenti e uniformare i piani di lavoro – spiega Simone Gelsumini, presidente del Consorzio Astir -. Attraverso questo coordinamento riteniamo di potere migliorare il servizio offerto all’utenza e alle famiglie. Di fatto renderemo più efficiente il funzionamento della struttura. Il tutto assicurando le medesime condizioni contrattuali ai lavoratori”.

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