mercoledì, Settembre 9, 2026

La Biblioteca dell’ISRPt: dalla Resistenza pistoiese alla storia del Novecento

PISTOIA – Una biblioteca specialistica ma aperta a tutti, con un vasto e completo patrimonio librario in grado di spaziare dalla storia locale di Pistoia e del suo territorio durante il fascismo e la Resistenza fino alle dinamiche generali dell’età contemporanea a livello nazionale, europeo e globale.

Presso la sede dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia (viale Petrocchi 159) è presente la biblioteca “Edoardo Lombardi” dello stesso Istituto, ad oggi composta da oltre 10.600 tra volumi e riviste e facente parte della rete Redop delle biblioteche pubbliche del territorio provinciale.

Ubicata in tre sale al primo piano – di cui una adibita a emeroteca, per la conservazione e la consultazione di periodici sulla storia contemporanea in continuo aggiornamento – la biblioteca è nata e si è sviluppata nel corso degli anni attorno a un nucleo iniziale di libri incentrati soprattutto sulla guerra di Liberazione, sulla Resistenza partigiana e sull’immediato dopoguerra a Pistoia, stante anche l’interesse primario di promuovere l’indagine e la ricerca su questi temi di ambito locale.

Alcuni scatti delle sale che ospitano la biblioteca presso la sede dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia (fotografie di Andrea Capecchi)

Attraverso sia lasciti e donazioni di privati, sia bandi pubblici per l’acquisizione di materiali sempre aggiornati, con il passare del tempo la biblioteca si è ingrandita e strutturata, andando progressivamente ad abbracciare molti altri aspetti della storia contemporanea, dalla storia dei totalitarismi alla storia del movimento sindacale, dalla storia dei partiti politici alla storia della decolonizzazione, dalla storia del lavoro alla storia di genere, mostrandosi attenta e sensibile verso i più recenti indirizzi dell’indagine storiografica.

Anche lo sguardo si è allargato: la storia contemporanea di Pistoia e del suo territorio resta centrale e presenta una bibliografia aggiornata ai nuovi spunti di ricerca, ma in catalogo si trovano pure monografie sulla storia dell’Europa e del mondo nel corso del Novecento. È il “secolo breve” – prendendo a prestito la celebre definizione data dallo storico britannico Eric Hobsbawm – l’arco temporale entro il quale sono compresi la stragrande maggioranza dei volumi della biblioteca, dallo scoppio della Grande Guerra con le sue ripercussioni politiche, economiche e sociali fino alla caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Urss che fa entrare anche l’Italia in una nuova fase, già proiettata verso il nuovo millennio.

Da Pistoia al mondo, la storia del Novecento con le sue moltissime sfaccettature e i suoi numerosi ambiti di ricerca è la protagonista assoluta: pertanto l’utenza della biblioteca dell’Istituto è in maggioranza costituita da specialisti, ricercatori, studiosi o laureandi legati all’ambiente accademico o universitario che possono qui trovare un ricco ed esaustivo patrimonio di informazioni per le loro ricerche, anche se negli ultimi anni si sta assistendo a un parziale – e positivo – mutamento.

Grazie alle attività di divulgazione promosse dall’Istituto sul territorio, all’organizzazione di eventi e incontri aperti a tutta la cittadinanza e alla promozione di seminari e attività rivolti a docenti e studenti delle scuole medie e superiori, è stato possibile far conoscere la biblioteca anche a un pubblico tendenzialmente più “giovane” o estraneo al mondo universitario, coinvolgendo così ragazzi impegnati nello svolgimento di ricerche e tesine oppure semplici curiosi o appassionati di storia contemporanea che desiderano approfondire in maniera autonoma e per interesse personale aspetti specifici di questa disciplina.

Pur avendo un carattere specialistico e “di settore”, la biblioteca si pone come un presidio aperto a tutti per lo studio e l’approfondimento dei temi legati alla storia contemporanea della nostra città e non solo, con un catalogo in continuo aggiornamento che include sia le opere monografiche più “datate”, che hanno costituito la base per le ricerche sulla storia del fascismo pistoiese, della Resistenza e del dopoguerra, sia gli studi e i contributi più recenti che hanno approfondito o fatto luce su ambiti meno battuti dalla ricerca storica.

Particolarmente interessante è la saletta che ospita l’emeroteca, dove possiamo trovare le serie complete con i fascicoli di riviste e periodici di storia contemporanea di ambito locale e regionale – tra i quali spiccano “Storialocale”, quaderni pistoiesi di cultura e storia contemporanea, e “Farestoria”, il periodico semestrale edito dallo stesso Istituto – insieme ad alcune prime pagine “storiche” di giornali e alle tesi di laurea donate alla biblioteca per la consultazione.

Completa il quadro di questo ricco patrimonio documentario l’Archivio dell’Istituto, che conserva materiale raccolto dalla sua fondazione nel 1974 fino a oggi, comprendendo una sezione cartacea (con fondi documentari afferenti a personalità, associazioni, partiti politici), una sezione audiovisiva su supporto analogico e digitale e una sezione fotografica costituita da stampe fotografiche, cartoline e diapositive.

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