mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, tracce di campolargo ma il dialogo non c’è ancora

di Andrea Mori

PRATO – Pochi giorni fa il Partito Democratico, la forza più votata della coalizione di centrosinistra, ha chiuso una fase che lo stava logorando. Con Christian Di Sanzo, eletto coordinatore reggente, se n’è aperta una nuova.

Carmine Maioriello

Adesso il Pd – come d’altronde tutti i partiti – sarà impegnato sul territorio per la campagna del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Solo due mesi dopo, però, c’è l’appuntamento delle comunali.

E a proposito di comunali, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra, a quelle del 2024, corsero insieme ai dem, vincendo al primo turno. E come si dice: squadra che vince non si cambia.

Il dialogo tra il Pd e i due partiti non è tuttavia ancora iniziato, con gli alleati che cominciano a mettere in chiaro priorità, condizioni e aspettative. Da una parte il M5S, dall’altra AVS: entrambi guardano alla costruzione della coalizione.

Il coordinatore dei pentastellati di Prato, Carmine Maioriello, conferma che al momento non c’è stato alcun contatto formale con i dem. “Siamo in fase di ascolto”, spiega, limitandosi all’osservazione delle dinamiche interne al Pd. Una situazione, quella attuale, che secondo lui non rappresenta necessariamente un ritardo: l’interesse degli elettori, sostiene Maioriello, cresce soprattutto negli ultimi mesi prima del voto, e una partenza anticipata della campagna difficilmente cambierebbe gli equilibri.

La linea resta però chiara: prima i temi, poi le persone. Il coordinatore ribadisce che al Movimento “interessa fino a un certo punto” il nome del candidato sindaco, mentre diventa decisivo l’inserimento nel programma delle battaglie identitarie del M5S. Tra queste il no all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, definito un punto “assodato”, e la gestione totalmente pubblica dell’acqua, posizione che richiama l’esito del referendum del 2011.

Accanto ai temi storici, Maioriello insiste sulla necessità di un approccio diverso alla sicurezza urbana. Serve un’azione non ideologica, precisa, ma di maggior concretezza: più controlli, sanzioni e rispetto delle regole per tutti.

Alessio Laschi

Alleanza Verdi Sinistra prova invece a spingere sull’acceleratore politico. Il segretario provinciale Alessio Laschi ribadisce “l’importanza di un lavoro congiunto del campo largo” e chiede esplicitamente al coordinatore Di Sanzo che “inizi fin da subito a costruire questa coalizione”. Per AVS, programma e candidato sindaco devono nascere da una vera alleanza politica costruita su contenuti condivisi.

I temi indicati sono lavoro, transizione ecologica, diritto alla casa, sanità territoriale, valorizzazione delle periferie, gestione pubblica dei servizi e contrasto alle disuguaglianze. “In questi mesi abbiamo lavorato a un programma collettivo che presenteremo il 5 marzo, nato per offrire una visione di governo concreta per la città. Alleanza Verdi e Sinistra sta crescendo in tutto il Paese e si sente pronta ad assumersi responsabilità di governo anche nella nostra città”.

Insomma, il percorso che i due partiti vogliono intraprendere è chiaro. E nel frattempo i telefoni restano accesi, pronti a vibrare con sempre maggiore frequenza.

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