PISTOIA – “Sono ore di fibrillazione, aiutate anche dalla necessità di anticipare un po di notizie “ghiotte”, sulla questione dei candidati sindaco. E leggiamo di fughe in avanti, pause di riflessione e tutto l’armamentario di parole che segnala l’interesse più per chi dovrebbe rappresentare un progetto di città, un programma di amministrazione piuttosto che quel progetto, quel programma di amministrazione.

Nel campo democratico e di sinistra, siamo partiti da mesi per confrontarci sulle priorità per i cittadini e su una visione del territorio pistoiese (la città, certamente ma anche le periferie, i borghi, le aree produttive) che rispondesse ai diversi bisogni delle persone con un filo unitario, con un progetto semplice, chiaro ma anche coerente per un futuro vivibile.
Ci ritroviamo con forze politiche che hanno problemi di visibilità e altre che hanno da finire di regolare scontri interni, spesso personalistici, ma poco interessanti per i pistoiesi alle prese con la TARI tra le più alte d’Italia, strade messe malissimo, politica delle barriere di tutti i tipi, crollo della qualità dei servizi.
Abbiamo definito, con fatica e con passione, un programma di coalizione da offrire a un/a candidat* sindaco. Ma nessuno ci ha ancora chiamati a discutere seriamente del profilo e discuterne intorno al luogo logico, democratico, naturale, quel “tavolo di coalizione” già praticato. La questione non è sui nomi, nati più o meno spontaneamente e messi in pubblico per esigenze “altre”.
Noi Comunisti, che non abbiamo avanzato – per scelta, non per mancanza di idee o di nomi – proposte sulle candidature, vogliamo richiamare tutta la coalizione larga alla questione di metodo. Abbiamo costruito un buon percorso, stiamo per rendere pubblico un programma avanzato, sicuramente molto di più rispetto ad altre realtà toscane, non possiamo bloccare il buon lavoro degli ultimi 6 mesi. Quindi, chiediamo una riflessione adesso su come si costruisce una candidatura valida per una città importante come Pistoia e chiediamo fortemente che questa riflessione la si faccia nel luogo deputato ad essa: quel tavolo di coalizione che da tempo non è più convocato.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia










