mercoledì, Settembre 9, 2026

Iran, protesta davanti alla base Usa di Camp Darby in Toscana

PISA (Ansa) – “La risoluzione approvata dalla Camera conferma una scelta bellicista e pericolosa che va ripudiata, perché con essa l’Italia partecipa e rafforza il suo ruolo a fianco degli Stati Uniti e di Israele dopo l’attacco terroristico e criminale contro l’Iran e l’escalation bellica di questi ultimi giorni in cui a morire sono centinaia di cittadini inermi in tutto il Medioriente mentre non si arresta il genocidio del popolo palestinese”.

La protesta a Camp Darby

Lo afferma la coalizione della sinistra radicale pisana Diritti in comune (Una città in comune e Prc) che stamani ha svolto un presidio davanti alla base Usa di Camp Darby.
“In questo modo – aggiungono i manifestanti – il nostro Paese sostiene ulteriormente e attivamente il dispositivo militare della Nato, degli Stati Uniti e di Israele che hanno nuovamente cancellato e calpestato il diritto internazionale, confermando che sono un vero e proprio pericolo per l’umanità.

E il Governo Meloni è così pienamente complice della guerra imperialista di Trump e Netanyahu”.
Per Diritti in Comune “l’Italia deve applicare fino in fondo l’articolo 11 della Costituzione, ripudiando la guerra e lavorando per la de-escalation e la soluzione diplomatica dei conflitti e Pisa deve essere una città di pace, non un ingranaggio della macchina bellica globale”. Anche i sindacati di base Cobas e Cub denunciano “la subalternità politica dell’Italia agli Usa perché la base di Camp Darby è il cuore di un sistema integrato che coinvolge basi italiane, il porto di Livorno, l’aeroporto militare, centri di ricerca pubblica e progetti legati al Pnrr”.

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