martedì, Settembre 8, 2026

Storie di imprenditrici pistoiesi

PISTOIA – Sono attive in settori differenti, ma le accomuna la passione per il loro mestiere, quella che porta anche a superare i momenti più complessi. Sono le imprenditrici pistoiesi che Confcommercio ha ascoltato in questi giorni, sempre con l’obiettivo di raccoglierne urgenze e aspettative. Un percorso tra difficoltà, sfide e obiettivi quotidiani che costruisce una traiettoria limpida: le capitane d’azienda sono una componente essenziale del tessuto economico locale.

Carol Lorac, che ha fondato Lorac Ceramics, racconta: “Ho iniziato il mio percorso nella ceramica dopo gli studi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti. Successivamente ho lavorato come decoratrice alla Ginori 1735, un’esperienza importante che mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo della ceramica. Ho scelto questa strada perché l’arte è sempre stata l’unica cosa che ho davvero voluto fare, e nella ceramica ho trovato il mezzo più naturale per esprimermi. Le difficoltà principali sono state far prendere sul serio un lavoro che spesso viene visto come un hobby e riuscire a incastrare tutti gli aspetti di questa professione. La ceramica infatti è un lavoro lento, fatto di molte fasi e spesso anche di imprevisti, che richiede tempo, pazienza e organizzazione. Le soddisfazioni però sono tante. Negli ultimi anni ho visto crescere molto l’interesse, soprattutto tra i giovani, verso il fatto a mano e il desiderio di imparare tecniche artigianali come la ceramica. Anche nella vendita noto un’attenzione sempre maggiore verso oggetti artistici e artigianali. Inoltre, ho avuto la possibilità di essere contattata per collaborazioni molto belle, che mi hanno permesso di confrontarmi con altre realtà creative. I prossimi obiettivi sono continuare a far crescere il mio progetto, far conoscere sempre di più la mia produzione e lavorare a nuove collezioni e collaborazioni”.

“Ho aperto il mio negozio nel 2020 – ricorda Giulia Mochi, di Jango 27 – e da subito mi sono quindi scontrata con le difficoltà derivanti dalla pandemia. Oggi quelle che viviamo maggiormente derivano dalla concorrenza online, che è anche il motivo per il quale mi sono posta l’obiettivo di aprire uno spazio dedicato, anche se spero che torni il contatto fisico tra clienti e commercianti. Le iniziative che riusciamo a realizzare con i colleghi, nel frattempo, sono fonte di unione all’interno della nostra categoria”.

“Una delle maggiori difficoltà – osserva Leire Ruiperez, di Casa Lola – sta nella gestione delle risorse umane. Ci troviamo in un periodo nel quale i margini sono molto stretti e la possibilità di sbagliare è risicata. Inoltre, la parte burocratica non ci aiuta. Le soddisfazioni sono quelle di vedere come si fidelizzano le persone, osservare i loro sorrisi quando vengono via. E anche il mettersi alla prova e poi andare avanti, riuscire nonostante alcune difficoltà che si trovano per strada. Sono prove di vita che, al loro superamento, ti danno una grande gioia. I sogni sono tanti: continuare a portare avanti questo progetto, pur trovando tempo per la mia famiglia e per viaggiare”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia