PRATO – Una delegazione della Lega di Prato e del movimento giovanile del partito, guidata dal candidato sindaco Claudiu Stanasel, ha fatto visita al Palazzo Vescovile, dove è stata ricevuta da Monsignor Giovanni Nerbini, Vescovo della Diocesi di Prato, per un momento di confronto sui valori, sull’identità della città e sul ruolo della comunità cristiana nella vita sociale.

Alla visita erano presenti anche David Carlesi, segretario provinciale della Lega Prato, e Francesco Perretta, dirigente della Lega.
“Ringrazio sinceramente Monsignor Giovanni Nerbini, Vescovo della Diocesi di Prato, per l’accoglienza e per il tempo che ha voluto dedicarci – dichiara Claudiu Stanasel -. È stato un incontro importante per confrontarci su temi fondamentali come la solidarietà, l’attenzione verso le persone più fragili, il valore della multiculturalità e il ruolo educativo delle istituzioni”.
Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza delle radici cristiane che hanno contribuito a costruire l’identità culturale e sociale di Prato e dell’Italia. “Come Lega – prosegue Stanasel – crediamo che valori come la dignità della persona, il senso di comunità e la responsabilità verso il prossimo rappresentino un patrimonio fondamentale della nostra civiltà”.
“Oggi Prato attraversa non solo difficoltà economiche e amministrative, ma anche una crisi morale e di identità dovuta ad un sistema sempre più pregno di omertà e connivenza. Per questo la buona politica del centrodestra ha il dovere di indicare una direzione chiara e di ricostruire fiducia nella comunità”.
“Le parrocchie, il volontariato cattolico e le tante realtà sociali che ogni giorno aiutano famiglie, anziani e giovani rappresentano una ricchezza straordinaria per la città e devono essere considerate alleate delle istituzioni”.
“Il centrodestra ha il dovere di guidare una vera rinascita di Prato, che metta al centro la persona, la famiglia, la sicurezza e la coesione sociale . Prato – conclude l’esponente della Lega – è una città con radici profonde fatte di fede, lavoro e comunità. Difendere queste radici significa costruire il futuro della nostra città su basi solide”.



