martedì, Settembre 8, 2026

Stato di attuazione della “Nuova funivia Doganaccia – Corno alle Scale”

CUTIGLIANO – La situazione attuale del progetto della nuova funivia Doganaccia-Corno alle Scale, può essere riassunta così: il progetto non è approvabile perché in contrasto con numerose norme nazionali, regionali ed europee. Nonostante ciò, la conferenza dei servizi non è ancora stata formalmente chiusa.

Il progetto di collegamento tra Doganaccia e Corno alle Scale

L’iter amministrativo

Il 12 luglio 2024 è stata convocata una conferenza dei servizi con oltre 30 tecnici, incaricata di approvare il progetto entro 60 giorni, prorogabili di altri 10. Alla scadenza dei termini, non è stato possibile approvare il progetto: i pareri espressi non erano idonei a rilasciare le autorizzazioni necessarie.

Perché non è stato approvato

I motivi principali sono due: contrasto con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e con il Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano paesaggistico regionale PIT-PPR della Regione Toscana, del 2015, che vietano nuovi impianti sciistici nell’area interessata.

Incompatibilità con la Zona speciale di conservazione (ZSC) “Spigolino – Monte Gennaio”, istituita nell’ambito della Direttiva Habitat (Natura 2000), dove è espressamente vietata la realizzazione di nuovi impianti di risalita.

A questi si aggiungono ulteriori vincoli: tutela delle visuali panoramiche, tutela delle specie vegetali, impatto paesaggistico molto elevato, poiché l’impianto sarebbe visibile da numerosi punti del crinale e del fondovalle.

Nonostante l’impossibilità normativa, la conferenza non è stata chiusa. È stata invece avviata una nuova fase: “Un altro appennino è possibile – Versante toscano” (www.unaltroappennino-toscana.it unaltroappennino.toscana@gmail.com unaltroappennino-toscana@pec.it)

Cronologia della conferenza sincrona

Prima convocazione: 8 novembre 2024, rinviata senza avvio.

Prima seduta effettiva: 10 febbraio 2025. Anche in questa sede sono emerse le stesse criticità della prima conferenza. Per superare lo stallo, i tecnici hanno richiesto ulteriori approfondimenti ambientali. La conferenza è stata sospesa il 26 marzo 2025.

Incarico di approfondimento ambientale

La Provincia di Pistoia ha affidato a un soggetto terzo un’analisi indipendente. La relazione è stata consegnata nell’ottobre 2025. Le conclusioni confermano nuovamente l’impossibilità di realizzare l’impianto per: contrasto con il PIT-PPR, contrasto con le norme della ZSC “Spigolino – Monte Gennaio”. Inoltre, viene ricordato che l’area interessata dal secondo pilone e dalla stazione di arrivo è stata colpita da un incendio nel 2016, e risulta inedificabile fino al 2031.

Seduta del 15 dicembre 2025

La conferenza ha preso atto dello studio ambientale. Da allora sono trascorsi ben oltre i 45 giorni previsti dalla legge per la conclusione dei lavori. La conferenza resta formalmente aperta, ma non esistono soluzioni tecniche o normative che possano rendere approvabile il progetto.

Consiglio provinciale del 29 dicembre 2025

Il presidente Luca Marmo ha dichiarato che si è in attesa di un parere negativo dalla conferenza dei servizi; le somme stanziate per la funivia dovranno essere rimodulate e destinate ad altri interventi.

Anche ipotizzando la realizzazione, il collegamento non funzionerebbe. Ammettendo per assurdo che l’impianto venisse autorizzato e costruito, non sarebbe comunque possibile collegare la Doganaccia con il comprensorio del Corno alle Scale.

Motivo 1. L’arrivo dell’impianto toscano si troverebbe 850 metri distante dall’impianto emiliano. Per raggiungere le piste dell’Emilia, un utente dovrebbe: salire a piedi fino al crinale, percorrere 850 m in piano in un’area difficile, con sci da discesa ai piedi o camminando, cosa praticamente impossibile senza ramponi o attrezzatura alpinistica.

Motivo 2. Riorganizzazione degli impianti emiliani. Sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, che arrivava fino al crinale. L’attuale seggiovia emiliana non consente più di raggiungere il punto di collegamento storico e tantomeno il progettato impianto toscano. Anche gli sciatori emiliani dovrebbero: salire a piedi fino al crinale, percorrere gli stessi 850 m per raggiungere l’impianto toscano. Conseguenza, non esiste alcun collegamento sciabile tra i due versanti. I progetti emiliani non hanno previsto piste o raccordi verso la Toscana. La nuova seggiovia Polle–Scaffaiolo serve esclusivamente il versante emiliano.

Conclusione

Il cosiddetto collegamento Doganaccia–Corno alle Scale, definito impropriamente “collegamento tra Toscana ed Emilia”, è un grande bluff e non è realizzabile né dal punto di vista normativo, né dal punto di vista ambientale, né dal punto di vista tecnico-funzionale.

La conferenza dei servizi è formalmente ancora aperta, ma non esistono margini per un esito positivo. Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti.

Un altro appennino è possibile – Versante toscano

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia