mercoledì, Settembre 9, 2026

Ritmo, ironia e quotidianità: Casa Abis racconta l’amore che resiste

PRATO – Dopo il successo del primo spettacolo, Stella e Gabriele tornano sul palco del Il Garibaldi/Milleventi di Prato con “Ancora in due”, una nuova commedia che affonda le mani – con ironia, tenerezza e una certa spietatezza – nella materia viva della vita di coppia.

Si parte dal matrimonio, da quel “sì”, da quella scelta fatta in “due”, che sembra aprire tutte le porte, e si attraversano senza filtri le tappe della convivenza: i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi che arrivano quando meno te l’aspetti, i compromessi che nessuno ti insegna a fare.

Alcuni momenti dello spettacolo “Ancora in due” di Casa Abis al Garibaldi Milleventi di Prato (fotografie di Simone Tofani)

Stella e Gabriele hanno un talento particolare: raccontano le dinamiche di coppia con una sincerità così disarmante che il pubblico non può far altro che ridere…e rassegnarsi a quella scomoda verità. Ogni aneddoto sembra uscito da una casa qualunque, ogni battuta colpisce perché parla di noi, delle nostre piccole manie, dei nostri equilibri precari, dei compromessi che facciamo senza nemmeno accorgercene.

Casa Abis porta in scena il suo stile inconfondibile: ritmo serrato, autoironia tagliente, aneddoti veri che sembrano rubati alla vita di tutti, e una buona dose di veleno comico che non risparmia nessuno. In un mondo in cui la coppia stabile sembra quasi un reperto del passato, Ancora in due mette la relazione duratura sotto una lente d’ingrandimento, restituendola per quello che è: fragile, buffa, resistente, sorprendentemente umana.

La regia accompagna senza invadere, lasciando spazio alla parola e alla complicità scenica dei due interpreti con il proprio pubblico. È proprio questa complicità – autentica, mai costruita – a rendere lo spettacolo così vicino allo spettatore. Non c’è distanza: c’è un continuo gioco di specchi, un “anche noi siamo così” che rimbalza dalla platea al palco.

Ancora in due fa ridere tanto, riflettere quanto basta, e soprattutto riconcilia con l’idea che la coppia, nonostante le sue crepe e le sue assurdità, possa ancora essere un luogo possibile. Alla fine, quando le luci si abbassano, resta una frase semplice, quasi sussurrata: “Anche noi, in fondo, ci siamo ancora. E siamo ancora in due.”

Uno spettacolo autentico, brillante e profondamente umano, accolto dal pubblico pratese con calore e riconoscenza. Perché, in fondo, ridere di noi stessi è ancora il modo migliore per restare insieme.

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