martedì, Settembre 8, 2026

Dalla desistenza alla resistenza, dare un futuro alla montagna. Un convegno degli Amici della Politica

PISTOIA – Sabato 21 marzo alle ore 10 nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, si svolgerà un convegno organizzato dagli Amici della Politica sui problemi e le prospettive dell’Appennino pistoiese e tosco-romagnolo “Dalla desistenza alla resistenza: l’alleanza fra piana pistoiese e montagna”.

L’apertura dei lavori è affidata a Gabriele Fedi, dell’Associazione “Amici della Politica” e a Maurizio Ferrari, dell’associazione “Amo la Montagna”.

I relatori sono Marco Breschi, Sindaco di Sambuca Pistoiese e Giovanna Gonano, docente dell’Università di Sassari.

Interverranno Anna Maria Celesti, sindaco di Pistoia, Gabriele Bacci, sindaco di Abetone-Cutigliano, Federico Bruschi, sindaco di Marliana, Luca Marmo, sindaco di San Marcello-Piteglio, Sandro Orlandini, imprenditore forestale, Gregorio Ceccarelli dell’azienda agricola “Terre dei Lontani” di Pian degli Ontani.

Modera Alessio Colomeiciuc, Associazione Amici della Politica.

E’ ormai fatto noto che il Vecchio Continente si trovi ad affrontare il fenomeno demografico più dirompente degli ultimi cinquant’anni: l’invecchiamento della popolazione, dovuto anzitutto al crollo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione.

Esistono, però, in Europa vasti territori in cui il drammatico futuro demografico che si prospetta è già il presente.

Fra questi si colloca l’Appennino Tosco-Emiliano, le nostro montagne, che stanno andando incontro ad una vera e propria desertificazione demografica nel pressochè totale disinteresse della grande politica e dei vari Governi, sostanzialmente incapaci di fermare la fuga degli abitanti, stanchi di non essere ascoltati e sempre più privi di servizi fondamentali quali la sanità, la scuola, i trasporti, ecc.

Ma il Sistema Paese, i Comuni di pianura e montani del territorio pistoiese e del territorio emiliano, legati da storiche relazioni e importanti infrastrutture e da tempo afflitti da analoghe problematiche che vanno oltre i tradizionali confini amministrativi, non posso rassegnarsi ad un destino prefissato.

Al contrario, possono, anzi devono essere protagonisti di un decisivo cambio di orizzonte politico ed amministrativo, promuovendo con intelligenza e determinazione una inedita Rivoluzione Appenninica, basata su un nuovo patto tra le aree forti e le aree deboli del Paese e dei nostri territori, che inverta a vantaggio delle montagne i flussi di risorse umane, economiche, sociali, ambientali e culturali.

Chi vorrà, potrà confermare la propria partecipazione, utilizzando il seguente indirizzo email: amicidellapolitica@virgilio.it.

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