PISTOIA – “A Pistoia il verde è capace di unire luoghi e generazioni. Parto da questo tema per parlare di ciò che voglio fare. E perché sono convinto che questo aiuti ad uscire dalle stanze, a stare all’aperto a confrontarsi con i cittadini e con i loro problemi. Penso alla necessità di fare ciò che mi chiedono le giovani donne, che vogliono frequentare luoghi sicuri. Penso alla montagna che va vista con gli occhi di chi ci abita, in cui occorre incentivare la cura dei boschi e le iniziative dei giovani imprenditori, il recupero di spazi di socialità come sta accadendo a Castello di Cireglio”.
Giovanni Capecchi, di fronte ai suoi sostenitori, nel Parco della Rana, ha sottolineato come ogni 15 giorni senta il bisogno di ritrovarsi per un contatto diretto, quello che gli dà l’energia per affrontare al meglio la campagna elettorale che sta conducendo.
“Ieri abbiamo sottoscritto il programma della coalizione – ha aggiunto – e andiamo verso le primarie del 12 aprile che devono essere una festa della democrazia e della partecipazione, capaci di unire il centro sinistra intorno a chi risulterà vincitore di un confronto leale”.
Ha ripercorso la sua storia di pistoiese impegnato nel sociale e le numerose esperienze condotte in questi anni.
“Sono cresciuto con l’idea – ha concluso Giovanni Capecchi – che un amministratore debba sì occuparsi delle piccole cose, ma che non possa limitarsi a questo. Deve anche pensare in grande per dare a Pistoia il ruolo che ha perso ma che può riconquistare in Toscana e in Italia”.







