giovedì, Ottobre 22, 2026

Patto per il Centro: rilancio del centro storico e sostegno ad Anna Maria Celesti

PISTOIA – “La crisi del commercio nel cuore di Pistoia non è più una congettura, ma un’evidenza contabile: 264 attività perdute dal 2012 e un crollo del 27% del tessuto imprenditoriale all’interno delle mura” (dati Confcommercio). Di fronte a quella che definisce una “emergenza identitaria”, Simone Vannucci – commercialista pistoiese che in quelle strade vive e opera da cinquantasette anni – rompe gli indugi e presenta il “Patto per il Centro”.

Non un manifesto di intenti, ma un’architettura di rilancio strutturale presentata ufficialmente a sostegno della candidatura a Sindaco di Anna Maria Celesti.  La proposta mira a trasformare il centro storico da semplice spazio fisico a ecosistema economico, poggiando su una logica di gestione manageriale.

«I bilanci delle imprese che assisto quotidianamente ci dicono che non bastano i bonus temporanei» – dichiara il Dott. Vannucci. «Pistoia necessita di una visione organica che tratti il centro come un’unità produttiva integrata, dove commercio, residenzialità e decoro viaggino su un unico binario amministrativo».

L’architettura del rilancio in cinque pilastri:

1. Governance verticale e unità di regia unica: superamento dell’attuale frammentazione delle deleghe. L’obiettivo è centralizzare commercio, urbanistica, mobilità e lavori pubblici sotto un’unica direzione tecnica e politica. Lo Sportello Unico del Centro diventerà l’unico interlocutore per imprese e residenti, garantendo tempi certi – protocollo 30 giorni – per autorizzazioni e occupazioni di suolo.

2. Progetto Fondi Vivi: ingegneria della rigenerazione. Un protocollo mirato al ripopolamento delle unità immobiliari sfitte. Attraverso un accordo trilaterale (Proprietà-Comune-Regione), il piano prevede l’attivazione di fondi FESR per l’adeguamento impiantistico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, bilanciati da sgravi IMU e TARI. Il vincolo è la stabilità: contratti 6+6 per favorire startup, artigianato locale e temporary shop di filiera corta, eradicando il degrado visivo delle saracinesche chiuse.

3. Destination Management e marketing territoriale: evoluzione dell’attrattività urbana attraverso la programmazione. Superata l’estemporaneità, il centro adotterà un calendario strategico annuale, programmato con dodici mesi di anticipo e promosso su scala extra-provinciale. L’obiettivo è competere con i poli commerciali esterni puntando sull’identità e sulla digitalizzazione dell’offerta.

4. Logistica operativa e accessibilità pragmatica: la ZTL viene ripensata come infrastruttura al servizio del lavoro. Revisione concordata degli orari di carico/scarico per le necessità artigianali e potenziamento dei flussi dai parcheggi perimetrali. Per Vannucci la direttrice è chiara: se l’operatore non è in condizione di produrre e il cliente non arriva con facilità, il decoro decade per assenza di vitalità.

5. Consulta permanente del centro storico: un tavolo tecnico-consultivo a cadenza mensile con Associazioni di Categoria, Forze dell’Ordine e Comitati di Quartiere. Uno strumento di monitoraggio costante del “sentiment” urbano per tradurre il dialogo sociale in atti amministrativi immediati su sicurezza, illuminazione e decoro.

«Vivere Pistoia da oltre mezzo secolo e analizzarne le dinamiche economiche da professionista mi impone di mettere questa competenza al servizio della collettività» – conclude Vannucci. «Il centro deve tornare ad essere un investimento sicuro per chi investe e un luogo di qualità per chi lo abita».

La visione di Pistoia – Patto per il Centro nasce per essere un progetto condiviso e in costante evoluzione. Per questo motivo, il Dott. Simone Vannucci invita cittadini, commercianti e colleghi professionisti ad un confronto diretto sulle criticità e sulle potenzialità delle singole aree del centro storico.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia