PRATO – Una categoria essenziale per l’economia del distretto pratese, ma oggi soffocata dai costi alla pompa. Fiarc Confesercenti Prato, attraverso il suo presidente locale Pino Grieco, lancia un appello urgente alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, chiedendo correzioni immediate al recente Decreto-legge sui prezzi petroliferi (D.L. 33/2026).
I Sindacati nazionali degli agenti hanno rivolto una rihciesta al Governo ad adottare misure concrete contro il caro carburante, una criticità che sta mettendo in seria difficoltà l’intero comparto. Al centro della mobilitazione ci sono gli oltre 2.000 agenti di commercio attivi nell’area di Prato. Professionisti che, per la natura stessa del loro lavoro, percorrono mediamente tra i 45.000 e i 60.000 chilometri l’anno, consumando fino a 5.000 litri di carburante.
“Per i nostri agenti, l’auto non è un benefit, ma l’ufficio e lo strumento di produzione primario,” dichiara Pino Grieco, Presidente di Fiarc Confesercenti Prato. “L’impennata dei prezzi dei carburanti sta drenando migliaia di euro dai bilanci di ogni singolo professionista. A differenza di altri settori, noi non possiamo ribaltare questi costi sui clienti: il rischio reale è che molti operatori, schiacciati dai costi vivi, siano costretti a ridurre o sospendere l’attività, con danni incalcolabili per il tessuto commerciale e produttivo della nostra città.”
Le richieste inviate a Palazzo Chigi Nella lettera inviata al Governo, Fiarc Confesercenti insieme agli sindacati propongono un’integrazione specifica al decreto per includere agenti di commercio e consulenti finanziari tra i beneficiari delle misure di sostegno. In particolare, si richiede:
– Il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta in favore degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari;
– La determinazione del beneficio in misura proporzionale ai costi sostenuti per carburanti e spese
direttamente connesse alla mobilità professionale;
– L’accesso alla misura per i soggetti regolarmente iscritti ai rispettivi ruoli o registri professionali;
– Procedure di accesso semplificate e criteri applicativi chiari, al fine di garantire tempestività ed efficacia.
Il peso della categoria a Prato La realtà pratese conta una densità altissima di agenti, fondamentali per il collegamento tra le industrie tessili, il terziario e i mercati nazionali. “Se si ferma la rete degli agenti, si ferma il motore delle vendite e del risparmio,” conclude Grieco. “Chiediamo al Governo sensibilità ed equità: non è un privilegio quello che chiediamo, ma la condizione minima per continuare a lavorare.”



