mercoledì, Settembre 9, 2026

Giovanni Capecchi e i suoi programmi per la Montagna Pistoiese

PISTOIA – “La montagna pistoiese non è un pezzo lontano da guardare ogni tanto.
È casa. È lavoro. È comunità. È una parte profonda di quello che siamo.
Per questo penso che la politica debba smettere di occuparsene solo quando c’è una frana, una strada interrotta, un servizio che si allontana. Bisogna arrivarci prima. Con serietà, con presenza, con un’idea chiara”.
È con queste premesse che Giovanni Capecchi candidato alle primarie del centro sinistra in programma domenica 12 aprile, si appresta ad incontrare i cittadini domani pomeriggio, sabato 4 aprile, prima alle 16 presso la Misericordia di Pracchia, poi alle 18.30 in piazza a Sammommè.
“Per me – aggiunge – la montagna non va solo tutelata. Va fatta vivere.
Questo vuol dire contrastare l’abbandono: aiutare chi ci abita, creare condizioni perché qualcuno possa scegliere di restare, di tornare, di aprire un’attività, di costruirsi una vita qui.
Vuol dire collegamenti migliori, a partire dalla Porrettana, che deve tornare a essere un’infrastruttura vera per la vita quotidiana, con più corse, orari più utili e un rapporto più forte con le frazioni. Vuol dire mettere in sicurezza i territori più fragili, affrontare seriamente il rischio frane, usare anche strumenti come le comunità energetiche per dare più forza e più futuro alle aree interne”.
Capecchi è convinto che una città giusta si veda anche da come si prende cura dei suoi territori più fragili e da quanto li considera parte del proprio futuro, non del proprio passato.

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