martedì, Settembre 8, 2026

Verso le elezioni, indagine esplorativa di PoieinLab sulle primarie del centrosinistra

PISTOIA – Nel quadro del suo sevizio di indagini demoscopiche, PoieinLab Impresa Sociale ha realizzato un’indagine esplorativa sugli atteggiamenti e sugli orientamenti di voto dei cittadini pistoiesi rispetto alle consultazioni primarie che le forze politiche del Centrosinistra hanno indetto per i propri iscritti ed elettori per domenica 12 Aprile 2026, al fine di individuare il loro candidato alla carica di Sindaco in occasione delle Elezioni Amministrative comunali fissate il 24 e 25 maggio 2026.

L’indagine si è svolta tra il 23 e il 31 marzo scorso ed è consistita nella somministrazione di un breve questionario sia in modalità CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) ad un campione di residenti estratti casualmente dagli elenchi telefonici di Pistoia (anno 2018-2019), sia in modalità PAPI (Paper-And-Pencil Interviewing) mediante discesa diretta sul campo per le strade del centro storico e in altri luoghi usualmente frequentati della città.

Mancando compiutamente dei requisiti che – a norma della Comunità Scientifica e della regolamentazione in materia dell’Autorità per le Garanzie della Comunicazione (AGICOM) – definiscono stricto sensu un sondaggio (campionamento casuale stratificato in rapporto alla popolazione di riferimento ed esclusiva somministrazione “sensoriale” dello strumento di rilevazione), l’indagine si configura dunque in senso proprio come una “Manifestazione di Opinione”, priva del requisito inferenziale della rappresentatività statistica ma dotata di quello della significatività statistica nell’individuazione delle tendenze del momento.

Il quadro che ne emerge è quello di una situazione al momento delineata ma in profonda trasformazione. Un primo aspetto è la crescente attenzione della città verso questo preliminare appuntamento elettorale: ne sono a conoscenza quasi due intervistati su tre (circa uno su cinque ne ha sentito parlare pur non sapendone ancora molto) e quanti dichiarano che parteciperanno sicuramente (34,1%) o probabilmente (30,4%) a queste consultazioni del Centrosinistra rappresentano il 64,5% del campione.

All’inizio della scorsa settimana, il candidato ancora tendenzialmente più conosciuto era Giovanni Capecchi  – lo conoscono “bene” o “abbastanza” poco più di quattro persone su dieci, a fronte di poco meno di tre su dieci nel caso di Stefania Nesi – e questo dato trova una qualche corrispondenza in quello relativo alla preferenza che coloro che in quel momento si sono detti intenzionati a partecipare alle Primarie (178 persone) hanno indicato nel caso le consultazioni si fossero svolte l’indomani mattina: avrebbero votato Giovanni Capecchi il 32,6%, avrebbero scelto Stefania Nesi il 21,9%. Ciò che però colpisce – e che rende conto di una situazione ancora incerta e in trasformazione – è sia l’alto numero di coloro che hanno dichiarato di non aver ancora deciso tra l’uno e l’altro candidato (ben il 38,8%, ai quali si sommano quanti hanno detto “scheda bianca”: 2,2%, o che non hanno voluto rispondere: il 4,5%), sia un significativo, graduale, aumento – dalla metà del periodo di rilevazione in avanti, fino al suo termine – di chi segnalava il nome di Stefania Nesi.  

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