martedì, Settembre 8, 2026

Mille firme per garantire anche in montagna il diritto alla salute sancito dalla Costituzione

SAMBUCA – Mille firme per veder garantito il diritto alla salute. Il 25 aprile scorso è stato lanciato un presidio contro l’abbandono della montagna. Da Sambuca i cittadini sono scesi in piazza, a Pistoia per difendere il diritto alla salute nelle aree interne e montane.

La petizione

Adesso è stata lanciata una petizione per ottenere il sostegno generale, cittadini della montagna o meno (https://www.openpetition.eu/it/petition/online/un-presidio-contro-labbandono-la-salute-e-un-diritto-non-un-privilegio#), perché garantire i servizi in montagna significa migliorare la qualità della vita anche di coloro che vivono nelle città.

Perché le istituzioni devono garantire la piena applicazione dell’articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Da anni, denunciano gli organizzatori, la montagna sambucana vive una solitudine sanitaria sempre più grave: nessun medico di medicina generale, servizi di emergenza-urgenza a rischio, guardia
medica ridotta. A pagare il prezzo più alto sono gli anziani, le famiglie, chi non può
spostarsi facilmente.
Quella di Sambuca non è un’iniziativa isolata: il presidio fa parte di un calendario di
mobilitazioni che unisce le comunità dell’intera Unione comuni montani Appennino
Pistoiese in un’unica voce. Ma questa voce sarà davvero ascoltata solo se ci sarà unma mobilitazione generale.
“Per questo – spiega il sindaco di Sambuca, Marco Breschi – chiamiamo ogni cittadina e ogni cittadino a partecipare. Solo la forza di una comunità unita può spingere le istituzioni regionali e nazionali ad ascoltare e ad aprire un confronto vero e strutturato sulla sanità nelle aree dimenticate”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI