PISTOIA – “Non si svendono i gioielli di famiglia. Giudico un grave errore compiuto dalla Giunta di centrodestra, avere venduto il Villino Desii. C’erano molti altri modi per utilizzare quello storico edificio che fa parte del patrimonio culturale cittadino. Il peggiore è certamente quello di disfarsene come se fosse un qualsiasi fondo di magazzino”.

La denuncia arriva dal candidato sindaco di Pistoia per il centrosinistra, Giovanni Capecchi: “Davvero il Comune aveva così tanto bisogno dei 301.000 euro che ne ha ricavato da inserirlo nel piano delle alienazioni e poi venderlo? Ben altre potevano essere le destinazioni d’uso: da farne sede di numerose associazioni rimaste senza dopo la chiusura di quella di via dei Cancellieri, fino a destinazione per l’emergenza abitativa. Tra l’altro, vista la cifra realizzata, il villino più che venduto mi pare svenduto”.
E sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole Marco Furfaro che ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dell’interno e a quello dell’economia e finanza.
“Chiedo ai ministri – spiega l’onorevole Marco Furfaro – se ritengano compatibile con i principi di buon andamento, trasparenza, economicità e tutela del patrimonio pubblico la scelta del Comune di Pistoia di procedere alla definitiva alienazione del bene dopo reiterate aste andate deserte e successive rideterminazioni dei valori posti a base d’asta. E anche se risulti adeguatamente motivato l’interesse pubblico sotteso alla vendita del “Villino Desii”, anche alla luce della provenienza del bene da un lascito disposto a favore di un ente assistenziale, della originaria clausola di non alienazione richiamata nella documentazione comunale, del riferimento ai vincoli di destinazione dei proventi contenuto nella determina di aggiudicazione e del successivo utilizzo dell’immobile anche per finalità sociali di accoglienza”.
L’onorevole Furfaro chiede infine ai due ministri se “non ritengano necessario promuovere iniziative, normative o di indirizzo, volte a rafforzare gli obblighi di motivazione, trasparenza e valutazione comparativa preventiva nei procedimenti di alienazione del patrimonio immobiliare degli enti locali, in particolare quando si tratti di beni provenienti da lasciti o da patrimoni storicamente destinati a finalità sociali o assistenziali”.
Quello dei villini Desii è un complesso costituito da 16 villini realizzati tra il 1929 e il 1930 assemblati a due a due. Si tratta di edifici dalle caratteristiche molto semplici ma eleganti, la cui particolarità è rappresentata dalle finiture molto ricercate. Solo il volume angolare si differenzia dal contesto per la presenza della torre.
Il villino Desii è un edificio residenziale su tre livelli con una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati. L’immobile si presenta come un’abitazione indipendente con giardino, autorimessa e ambienti distribuiti su più piani.







