PISTOIA – Apprezzo e condivido l’articolo del direttore di ieri, mi sembra però che non sia completo.
Manca un accenno al futuro riguardo alla “strada spianata” che, a dire dell’ex assessore Sgueglia, l’amministrazione di destra lascia al neo sindaco Capecchi.
Per continuare su questa metafora, potremmo dire che la strada sarà anche spianata, ma è piena di trappole.
Sto parlando di alcuni lavori fatti che non solo sono inutili (qualche spesa inutile è capitata a tutti, il danno consiste nella perdita di ciò che abbiamo speso e amen… soprattutto se i soldi spesi venivano dall’Europa e per questo li sentiamo meno nostri), ma sono dannosi. In questo caso il danno sta nei soldi che sono stati spesi per farli, nei problemi che abbiamo creato ai cittadini durante i lavori, nei soldi che dovremo spendere per correggere gli errori e nei problemi che creeremo nuovamente ai cittadini.
Ovviamente va aggiunto un particolare: i lavori sbagliati sono stati fatti con i fondi del PNRR, i lavori per correggere gli errori con quali soldi si faranno?
Questa sarebbe la “strada spianata” che è stata lasciata.
Due esempi?
1) Piazza San Lorenzo. E’ diventata una fornace che, nei mesi estivi, impedirà ai residenti ed ai turisti di utilizzarla anche solo per far fare un giro al cane e fare due chiacchiere. Servirà un nuovo progetto, stavolta con un iter partecipativo vero, per riportare la piazza ad uno stato che renda possibile frequentarla.
2) La “rotonda” (?) di Via dei Pappagalli. Nei giorni in cui piove e ci sono le scuole aperte, il traffico non scorre. Ovviamente il numero maggiore di macchine viene da viale Matteotti e, arrivato in cima, deve allungare il percorso e in questo modo blocca le auto che provengono da Via del Villone e da via dello Specchio. Via dello Specchio diventa tutta una fila che parte da Via Porta al Borgo, da Via Gora e Barbatole e da Via Guerrazzi. Una delle conseguenze è che quando arriva un autobus difficilmente riesce a passare e la maggior parte delle volte contribuisce all’ingorgo. Anche qui credo che andrà studiato un nuovo progetto per dividere in due rotondine l’attuale oppure rimettere il semaforo che c’era (che sicuramente faceva scorrere il traffico più di adesso).
Potrei continuare, ma spero che basti quello che ho detto per far capire quello che volevo dire.
Gianni Morini









