di Riccardo Agostini
PISTOIA – Quasi completata la giunta che affiancherà Giovanni Capecchi alla guida del Comune di Pistoia. Come annunciato dallo stesso Sindaco durante la cerimonia di insediamento, nel giro di pochi giorni dovrebbero concludersi le consultazioni e il governo della città dovrebbe essere pronto e presentato ai cittadini.

Restano alcuni dubbi o incertezze, come è naturale in questa fase, ma si va speditamente verso la copertura di tutti gli incarichi. Saranno 4 donne e 4 uomini a comporre la giunta. Una certezza c’è: Stefania Nesi sarà la sua vice, come è noto da tempo. Ma il PD rivendica, in virtù di un considerevole successo elettorale, un trattamento di riguardo all’interno della composizione della prossima giunta, tenendo conto anche delle suddivisioni interne tra schleiniani e componente riformista. Tra coloro che potrebbero aspirare ad una delle cariche c’è la segretaria comunale Irene Bottacci, succeduta in questo ruolo da poco, ma già molto apprezzata. Ha il merito di aver ricompattato un partito da sempre diviso. Proprio per questo è una figura che raccoglie consensi dalle varie correnti, ma anche da altre forze della coalizione. Due donne, quindi, che dovrebbero essere affiancate da una coppia di uomini all’interno del PD.

Un nome pressoché sicuro è quello di Riccardo Trallori. Reduce da un grande successo nelle elezioni regionali, mancando il seggio per poco, e ritiratosi dalla corsa alla poltrona di Sindaco, pare aver sciolto nelle ultime ore la sua riserva di carattere personale. Per lui sarebbe pronto un incarico alle attività produttive, nel quale rientra il vivaismo. Nelle file del PD si profila la possibilità di un ruolo anche per Matteo Giusti. Nella passata legislatura capogruppo del Partito Democratico, con un buon successo nelle urne – 670 preferenze – ha tutte le carte in regola per aspirare ad un posizione in giunta. Sempre con un occhio alle preferenze, anche Paolo Tosi potrebbe avere qualche chances, ma le sue quotazioni al momento non sembrano molto altre. Con quatto posti nel governo cittadino il PD potrebbe esaurire le sue caselle, anche se dai corridoi della sede del partito trapela la voglia di rivendicare spazio per accontentare il peso delle componenti interne.

Poi ci sono le liste che hanno sostenuto la candidatura civica di Capecchi, dalla prima ora. Tra questi la lista per Capecchi Sindaco, dalle cui file potrebbe uscire la candidatura di Sandro Giannessi, per rivestire un incarico confacente alle sue competenze. A lui, medico e chirurgo rinomato, primario del San Jacopo, potrebbero andare le deleghe che erano dell’ex sindaca facente funzioni Anna Maria Celesti. Altro serio candidato è Mattia Nesti di AVS, il quale potrebbe occuparsi del bilancio comunale, visto che anche presso l’Arci, dove lavora, il suo ruolo si riferisce allo stesso settore. Su di lui si concentrano tutte le speranze di ottenere un incarico da parte della lista di Alleanza Verdi e Sinistra, anche se qualche possibilità resta a Francesco Branchetti in virtù dei voti raccolti e dell’anzianità, oltre al fatto di essere stato candidato sindaco nella precedente legislatura. Per quest’ultimo, però, potrebbe profilarsi un ruolo istituzionale, con la presidenza del consiglio comunale. Infine tra le liste a sostegno di Capecchi, un incarico potrebbe toccare a Tina Nuti dei Civici e Riformisti, già assessore al welfare dal 2012 al 2017. Per lei, però, nel giro dei confronti con le altre forze politiche, potrebbe spuntare anche un incarico come la presidenza del consiglio.
L’ultimo incarico che rimane da assegnare è quello, importantissimo per Giovanni Capecchi, alla cultura. Su questo non trapelano nomi, ma l’identikit sì. Si tratterebbe di una donna, questo è certo, di alto profilo, esterno ai partiti e, probabilmente, all’area pistoiese. Sarebbe la quarta donna a completare il puzzle della compagine governativa che guiderà nei prossimi anni la città. Restano anche da affidare gli incarichi che affiancheranno più direttamente il Sindaco.
Incarichi importantissimi nella gestione e nella guida dell’amministrazione, come il capo di gabinetto e il portavoce. Per il primo sarebbe già stata individuata una figura con esperienza e attualmente alla guida di un altro apparato comunicativo. Si tratterebbe di un uomo che opera fuori dal perimetro di Pistoia. Per i rapporti con la stampa, invece, al momento non esiste ancora un candidato. Sarebbe allo studio una rosa di nomi tra i quali scegliere, dopo il primo tentativo andato a vuoto.







