mercoledì, Settembre 9, 2026

Piazza della Resistenza è una ferita aperta nel tessuto della città

PISTOIA – Urla nella notte, intorno alle cinque del mattino. Tracce inequivocabili sull’asfalto, accanto ai cassonetti, ben visibili questa mattina a chiunque passi da piazza della Resistenza.

Quello che è accaduto la scorsa notte in piazza della Resistenza, di cui le immagini a corredo offrono un riscontro eloquente, non è un episodio isolato. È l’ennesimo, gravissimo segnale di una zona della città lasciata sola, dove i residenti convivono ormai da troppo tempo con un senso di insicurezza che nessuno sembra voler affrontare con la determinazione necessaria.

L’associazione Parcoscenico, nata pochi mesi fa proprio con l’obiettivo di restituire dignità, identità e cura a questa piazza, non può tacere di fronte a quanto accaduto. E non lo farà.

I cittadini che vivono attorno alla piazza raccontano da tempo una quotidianità fatta di schiamazzi notturni, risse, episodi sospetti, atti vandalici e ora anche scene come quella di stanotte, di cui le tracce parlano da sole.

Piazza della Resistenza non può continuare a essere la piazza dimenticata di Pistoia. Non può essere quel luogo dove di giorno si tenta una parvenza di normalità e di notte si consuma ciò che le immagini di questa mattina mostrano senza bisogno di parole. Non può essere la frontiera arretrata di una città che altrove investe, riqualifica e promuove.

Per questo chiediamo, con forza e senza ambiguità, l’intervento immediato della Prefettura di Pistoia e del Comune di Pistoia. Chiediamo che si esca dalla logica degli interventi episodici, legati di volta in volta all’ultimo fatto di cronaca, e si entri in quella della presenza stabile, della riqualificazione concreta, della responsabilità assunta fino in fondo. Chiediamo che le istituzioni, a tutti i livelli, smettano di derubricare ciò che accade in Piazza della Resistenza a fatto di ordine pubblico minore. Non lo è. È una ferita aperta nel tessuto della città.

Come associazione abbiamo scelto di metterci a disposizione del territorio in modo costruttivo, senza polemiche sterili e senza bandiere. Continueremo a farlo. Ma pretendiamo, da oggi, interlocutori istituzionali che si assumano fino in fondo la responsabilità di garantire ciò che è, prima di ogni altra cosa, un diritto: vivere sicuri nella propria città.

Stanotte qualcosa di grave è accaduto sotto le finestre di chi credeva, ancora, che la propria piazza potesse tornare a essere casa. Non possiamo permettere che diventi, invece, terra di nessuno.

Parcoscenico

Associazione culturale e ricreativa – Pistoia

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