PISTOIA – Francesca Capecchi, consigliera comunale del gruppo Fratelli d’Italia, ha presentato una interrogazione al Sindaco in merito alla concessione da parte del Comune di 24mila euro per poter garantire il cinema all’aperto.

La vicenda dei contributi legati a “Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026” merita un approfondimento e, soprattutto, risposte chiare da parte dell’Amministrazione comunale, dice Capecchi.
Il Comune aveva pubblicato un avviso pubblico rivolto alle associazioni culturali per sostenere progetti nell’ambito del programma Capitale del Libro, mettendo a disposizione risorse ministeriali e ulteriori fondi comunali.
“Dalla graduatoria approvata – scrive la consigliera – emerge che tra i progetti finanziati figura anche Hurbinek, associazione che risulterebbe collegata all’attuale Assessore alla Cultura, indicata pubblicamente come ideatrice e direttrice del progetto Le parole di Hurbinek. Ma non è l’unico elemento che merita un chiarimento politico. Tra i soggetti beneficiari dell’avviso figurerebbero anche altre associazioni al cui interno risultano presenti componenti del Comitato scientifico di Pistoia Capitale Italiana del Libro. Una circostanza che, pur non rappresentando di per sé un giudizio sulla qualità dei progetti presentati, pone una questione di opportunità e trasparenza che l’Amministrazione dovrebbe chiarire pubblicamente. Non vogliamo emettere sentenze né sostituirci agli organi competenti – dichiara Francesca Capecchi, capogruppo di Fratelli d’Italia – ma quando vengono assegnate risorse pubbliche è doveroso che ogni possibile elemento di attenzione venga spiegato ai cittadini. La domanda è semplice: quali garanzie sono state adottate affinché il procedimento fosse percepito come pienamente trasparente e imparziale?”.
Ma la vicenda presenta anche un secondo elemento politico rilevante.
Dagli atti risulta infatti che le risorse comunali inizialmente destinate a integrare il finanziamento dei progetti delle associazioni culturali siano state successivamente utilizzate per finanziare la rassegna del cinema all’aperto affidata a Fondazione Sistema Toscana.
Proprio il cinema estivo è stato presentato pubblicamente come un importante risultato e come una nuova opportunità culturale per la città. Tuttavia, secondo quanto emerge dagli atti, una parte delle risorse utilizzate per questa iniziativa deriverebbe proprio dai fondi che erano stati individuati per sostenere i progetti delle associazioni nell’ambito di “Pistoia Capitale Italiana del Libro”.
«Il tema non è il cinema all’aperto in sé – prosegue Francesca Capecchi – ma la trasparenza con cui vengono raccontate le scelte. Ai cittadini è stato presentato un nuovo appuntamento culturale come un risultato straordinario, ma occorre spiegare che, secondo gli atti, per realizzarlo sono state utilizzate risorse inizialmente destinate alle associazioni culturali del territorio. È politicamente opportuno sottrarre risorse a realtà associative che lavorano tutto l’anno, spesso organizzando iniziative gratuite e aperte alla cittadinanza, per destinarle a un soggetto del sistema regionale per un’attività diversa? – aggiunge il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia –. Questa è la domanda che poniamo all’Amministrazione».
Secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, questa vicenda evidenzierebbe una distanza tra la narrazione pubblica e le scelte amministrative concrete.
«Prima degli annunci e dei trionfalismi servono trasparenza, chiarezza e rispetto per chi costruisce cultura ogni giorno sul territorio – conclude il gruppo consiliare –. Le associazioni pistoiesi meritano di sapere quali siano state le priorità dell’Amministrazione e perché risorse pensate per loro siano state destinate ad altri obiettivi».
La richiesta di Fratelli d’Italia è quindi chiara: conoscere nel dettaglio le procedure adottate, le garanzie di imparzialità e le motivazioni politiche che hanno portato alla diversa destinazione delle risorse pubbliche.







