lunedì, Settembre 14, 2026

Dal Comune duecentomila euro di contributi per gli affitti 

PISTOIA – L’amministrazione comunale ha stanziato un avanzo di 200mila euro per il contributo agli affitti.

“Uno dei nostri impegni, lo abbiamo detto in campagna elettorale, è porre attenzione prima di tutto alle persone più fragili – sottolinea il sindaco Giovanni Capecchi -. Una delle grandi emergenze che ci troviamo ad affrontare è quella che riguarda la casa, con l’impossibilità da parte di tante famiglie di pagare regolarmente gli affitti. Per questo, in una situazione in cui il governo nazionale ha tagliato tutti i fondi contributo per gli affitti, abbiamo deciso come giunta di stanziare una cifra importante: 200 mila euro. È un segnale politico di grande rilievo, è una scelta ben precisa e che riteniamo fondamentale per connotare la nostra amministrazione”.

Il nuovo finanziamento va ad aggiungersi ai 250mila euro previsti dalla precedente amministrazione.

Capecchi sottolinea come il Fondo affitti e il Fondo per la morosità incolpevole, siano stati svuotati dal Governo Meloni a partire dal 2023, da quella data, i bandi e gli aiuti vengono gestiti quasi esclusivamente a livello locale, tramite fondi di bilancio dei singoli Comuni.

“La casa è un diritto fondamentale e di fronte a una crisi abitativa che colpisce sempre più duramente le famiglie pistoiesi, la nostra risposta deve essere tempestiva, concreta e tangibile. Non possiamo permettere che i nostri cittadini si trovino a dover scegliere tra fare la spesa e pagare l’affitto – afferma l’assessore Sandro Giannessi -. Grazie a un attento e meticoloso lavoro di revisione del bilancio comunale, siamo riusciti a recuperare risorse preziose. Questo ci ha permesso di incrementare il fondo per il contributo affitti di ben 200.000 euro, raddoppiando di fatto l’impegno economico a favore di chi si trova in una situazione di vulnerabilità finanziaria”. 

​Per poter fare domanda, è necessario innanzitutto avere la residenza anagrafica a Pistoia, proprio nella casa per la quale si chiede il contributo e avere la cittadinanza italiana, dell’Unione Europea o, per i cittadini extra-UE, un regolare permesso di soggiorno.

​Bisogna poi essere titolari di un contratto d’affitto (l’intestatario può anche essere un altro membro della famiglia anagrafica). La casa in affitto deve essere privata (escluse quelle di lusso) oppure pubblica (escludendo però le case popolari ERP e gli alloggi di edilizia agevolata regolati da specifici accordi).

​Entrando nei dettagli tecnici, dal punto di vista economico e patrimoniale, ecco i criteri.

​ISEE: l’attestazione ISEE in corso di validità non deve superare i 16.500 euro, con un valore ISE entro i 32.456,72 euro e non inferiore all’affitto annuo (se è inferiore, bisognerà dimostrare di ricevere aiuti economici).

Patrimonio mobiliare (conti, carte, ecc.): non deve superare i 10.000 euro (riparametrati in base al numero dei componenti del nucleo).

Patrimonio complessivo (case + conti): non deve superare i 25.000 euro.

​Infine, nessun membro della famiglia deve possedere altre case (o quote di esse) adeguate ai bisogni del nucleo entro 50 km da Pistoia, né avere proprietà immobiliari in Italia o all’estero di valore superiore a 25.000 euro (a meno che non si tratti di immobili usati per l’attività lavorativa principale). Il bando prevede alcune eccezioni documentabili per questi ultimi requisiti immobiliari, ad esempio in caso di case assegnate all’ex coniuge dopo una separazione o se si possiedono solo quote di immobili di cui non si ha la disponibilità giuridica.

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