PISTOIA – Due giornate nel segno della cultura e dell’impegno civile sono state promosse dal Circolo Ricreativo del Popolo di Piteccio e dalla Sezione ANPI “Valoris Poli” Valli dell’Ombrone e del Reno, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre al Circolo di Piteccio, nell’ambito delle celebrazioni per i 70 anni del Circolo, costruito nel 1956 e da allora punto di riferimento per la vita sociale e culturale della comunità.
Sabato 5 settembre: libri, fotografia e memoria
L’appuntamento di sabato 5 settembre, a partire dalle ore 17.30, si aprirà con la presentazione del volume “Dizionario dell’abbandono. Esercizi di esplorazione dei luoghi che restano” di Francesco G. Capitani, che dialogherà con Luca Bonistalli.
Il libro propone una riflessione sui luoghi abbandonati e sulle tracce lasciate dal tempo, invitando a leggerli non soltanto come spazi segnati dal degrado, ma come testimonianze di storie, vicende umane e trasformazioni sociali e culturali.
L’incontro fa parte del ciclo “Leggere, raccontare, incontrarsi… d’estate”, organizzato dalla Biblioteca San Giorgio nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.
Al tema dei luoghi e della memoria si lega idealmente anche la mostra fotografica Amabili resti. Radici d’Appennino di Maurizio Pini, che sarà visitabile dal 5 settembre al 4 ottobre 2026.
Le fotografie raccontano luoghi dell’Appennino segnati dal tempo e dall’abbandono, ma ancora capaci di custodire le tracce delle comunità che li hanno abitati. Un percorso per riscoprire, attraverso le immagini, il valore storico, umano e culturale di territori spesso considerati marginali.
Durante il pomeriggio sarà inoltre possibile ammirare i due murales realizzati dallo street artist pistoiese LDB negli spazi del Circolo: Dalle macerie nascono i fiori, dedicato a Valoris Poli e alle vittime del bombardamento del 28 aprile 1944, e Qui vive la Costituzione, dedicato all’articolo 3 della Costituzione e alle Madri Costituenti.
Due opere che, attraverso linguaggi e generazioni diverse, raccontano il rapporto tra il territorio, la sua storia e i valori che continuano ad animare la comunità di Piteccio.
La serata proseguirà con la consueta cena del sabato sera organizzata dal Circolo. In questa occasione sarà promossa anche una raccolta fondi destinata a sostenere la realizzazione del documentario La scelta di R-Esistere – Valoris, 22 anni all’alba, dedicato alla figura di Valoris Poli. Il progetto, già avviato e in parte finanziato dalla Sezione ANPI “Valoris Poli” Valli dell’Ombrone e del Reno, nasce con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni la storia, le scelte e i valori di uno dei protagonisti della Resistenza pistoiese.
Domenica 6 settembre: camminare per prendersi cura dei luoghi
La seconda giornata dell’iniziativa, domenica 6 settembre, proporrà invece un’esperienza di incontro diretto con il territorio, attraverso una “Viandanza di cura dei luoghi”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Piteccio.
Il cammino partirà nella mattinata e attraverserà luoghi e tracce del territorio, in un’esperienza pensata non soltanto come escursione, ma come occasione per riscoprire, ascoltare e prendersi cura dei luoghi e delle storie che custodiscono.
La viandanza arriverà, al termine della mattinata, al Circolo Ricreativo del Popolo di Piteccio, dove si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra Amabili resti. Radici d’Appennino e, a seguire, un momento di confronto e di visioni con Nicola Giuntoli.
Al centro dell’incontro sarà il concetto allargato di COMUNITÀ, insieme a quello di RADICI e MEMORIA: parole che non rimandano soltanto al passato, ma interrogano il presente e la capacità di una comunità di riconoscersi nei propri luoghi, conservarne le tracce e costruire a partire da esse nuove forme di partecipazione e di futuro.
Il cammino del 6 settembre diventa così il naturale proseguimento delle riflessioni avviate il giorno precedente: dai luoghi raccontati nei libri e nelle fotografie ai luoghi attraversati concretamente; dalla memoria custodita nelle immagini e nelle storie alla possibilità di tornare a viverla insieme, come comunità.
«Festeggiare i 70 anni del nostro Circolo significa ricordare una storia, ma anche rinnovare un impegno verso il futuro – sottolinea il Presidente Armando Balli –. Il Circolo è nato come luogo di incontro, partecipazione e socialità e ancora oggi vuole continuare a essere uno spazio aperto alla cultura e alla comunità. Insieme alla Sezione ANPI “Valoris Poli” abbiamo voluto costruire queste giornate mettendo in relazione memoria, territorio e cultura, perché crediamo che conoscere le proprie radici e prendersi cura dei luoghi significhi anche rafforzare il senso di comunità. Ringrazio la Biblioteca San Giorgio, Maurizio Pini, la Pro Loco di Piteccio e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa iniziativa».







