AGLIANA – “E’ stata una serata illuminante anche quella di ieri sera ad Agliana; dopo la barzelletta del Consiglio Comunale di Montale convocato il 13 agosto ieri sera c’é stato un Consiglio mezzo aperto (solo a pochi cittadini residenti ad Agliana e possibilmente ben noti) ma anche mezzo chiuso – viste le 200 persone escluse da poter partecipare ai lavori del Consiglio comunale in diretta. Un Consiglio dove il Sindaco di destra si è arrampicato sugli specchi ed è arrivato a dire che lui non conosce i dati degli ultimi sforamenti dell’inceneritore di Montale anche i dati di malattie e morti riconducibili direttamente allo stesso impianto.

Poi ha proposto una cosa che nel resto del mondo è già contestata perché vecchia. Gli interventi dei cittadini aglianesi durante il consiglio comunale sono stati tutti applauditi perché ben esposti, precisi, pieni di contenuti e circostanziati (a parte un fan, quasi imbarazzante, degli inceneritori di Singapore). Preciso e chiaro l’intervento della consigliera Pieri di Agliana Bene Comune ci ha confortato, perché la nostra impressione – molti dei presenti in piazza eravamo proprio noi di Rifondazione Comunista – è che i 3 sindaci non abbiano la più pallida idea di come funziona un inceneritore, dei danni che può provocare, delle centinaia di milioni di euro che costa la sua costruzione e dei tempi biblici per farlo. Noi insistiamo a fianco dei cittadini dei comuni della piana pistoiese e del Comitato “iononCISto”: questo inceneritore va chiuso, vanno bonificati i terreni (e se i sindaci che hanno l’obbligo di legge di sapere che inquinamenti sono stati provocati diranno che non sanno niente, bene procederemo a denunziarli alla magistratura. Questi 3 sindaci sono imbarazzanti per i comuni che dovrebbero guidare e per le loro stesse comunità politiche, ormai allo sbando. Cosa pretendiamo?
- Un NO deciso al progetto del raddoppio dell’inceneritore utilizzando anche il ruolo determinante del singolo Sindaco all’interno del CIS ed il suo potere decisionale nel CIS stesso
- Fare una stima dei costi della dovuta bonifica dai veleni accumulati in 50 anni di questa attività di incenerimento per conto di decine e decine di comuni toscani
e di richiedere dunque con fermezza a REGIONE TOSCANA E ATO una partecipazione significativa dei costi di bonifica - farsi promotore di impiantistica di recupero e selezione spinta di impianti a freddo (anche sul piano occupazionale) e di politiche di recupero riuso riparazione riciclo volte alla riduzione dei rifiuti , mettendo sempre davanti il recupero materia rispetto alla produzione di energia ottenuta con distruzione di materia e abbandonando per sempre incenerimento e trattamenti dei rifiuti a caldo
- Se non c’è una svolta che venga incontro a queste peraltro minime richieste, chiederemo le dimissioni di sindaci che non hanno senso di difesa della propria Comunità, senso della democrazia, e dimostrano di essere senza arte né parte: se non sanno cosa fare, si dimettano!”
Massimiliano Sarno, Segretario Circolo Piana Pistoiese di Rifondazione Comunista – S. E.
Federico Gelli, Co-responsabile cellula di Montale di Rifondazione Comunista – S. E.
Ivano Bechini, Segretario Federazione provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia










