mercoledì, Settembre 16, 2026

Rifondazione sull’inceneritore: ‘se i Sindaci non sanno cosa fare si dimettano!’

AGLIANA – “E’ stata una serata illuminante anche quella di ieri sera ad Agliana; dopo la barzelletta del Consiglio Comunale di Montale convocato il 13 agosto ieri sera c’é stato un Consiglio mezzo aperto (solo a pochi cittadini residenti ad Agliana e possibilmente ben noti) ma anche mezzo chiuso – viste le 200 persone escluse da poter partecipare ai lavori del Consiglio comunale in diretta. Un Consiglio dove il Sindaco di destra si è arrampicato sugli specchi ed è arrivato a dire che lui non conosce i dati degli ultimi sforamenti dell’inceneritore di Montale anche i dati di malattie e morti riconducibili direttamente allo stesso impianto.

L’Assemblea di Agliana

Poi ha proposto una cosa che nel resto del mondo è già contestata perché vecchia. Gli interventi dei cittadini aglianesi durante il consiglio comunale sono stati tutti applauditi perché ben esposti, precisi, pieni di contenuti e circostanziati (a parte un fan, quasi imbarazzante, degli inceneritori di Singapore). Preciso e chiaro l’intervento della consigliera Pieri di Agliana Bene Comune ci ha confortato, perché la nostra impressione – molti dei presenti in piazza eravamo proprio noi di Rifondazione Comunista – è che i 3 sindaci non abbiano la più pallida idea di come funziona un inceneritore, dei danni che può provocare, delle centinaia di milioni di euro che costa la sua costruzione e dei tempi biblici per farlo. Noi insistiamo a fianco dei cittadini dei comuni della piana pistoiese e del Comitato “iononCISto”: questo inceneritore va chiuso, vanno bonificati i terreni (e se i sindaci che hanno l’obbligo di legge di sapere che inquinamenti sono stati provocati diranno che non sanno niente, bene procederemo a denunziarli alla magistratura. Questi 3 sindaci sono imbarazzanti per i comuni che dovrebbero guidare e per le loro stesse comunità politiche, ormai allo sbando. Cosa pretendiamo?

  1. Un NO deciso al progetto del raddoppio dell’inceneritore utilizzando anche il ruolo determinante del singolo Sindaco all’interno del CIS ed il suo potere decisionale nel CIS stesso  
  2. Fare una stima dei costi della dovuta bonifica dai veleni accumulati in 50 anni di questa attività di incenerimento per conto di decine e decine di comuni toscani
    e di richiedere dunque con fermezza a REGIONE TOSCANA E ATO una partecipazione significativa dei costi di bonifica  
  3. farsi promotore di impiantistica di recupero e selezione spinta di impianti a freddo (anche sul piano occupazionale) e di politiche di recupero riuso riparazione riciclo volte alla riduzione dei rifiuti , mettendo sempre davanti il recupero materia rispetto alla produzione di energia ottenuta con distruzione di materia e abbandonando per sempre incenerimento e trattamenti dei rifiuti a caldo 
  4. Se non c’è una svolta che venga incontro a queste peraltro minime richieste, chiederemo le dimissioni di sindaci che non hanno senso di difesa della propria Comunità, senso della democrazia, e dimostrano di essere senza arte né parte: se non sanno cosa fare, si dimettano!”

Massimiliano Sarno, Segretario Circolo Piana Pistoiese di Rifondazione Comunista – S. E.

Federico Gelli, Co-responsabile cellula di Montale di Rifondazione Comunista – S. E.

Ivano Bechini, Segretario Federazione provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

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