venerdì, Settembre 18, 2026

Roma. Studente spruzza dello spray urticante e accoltella l’insegnante

ROMA (ANSA) – Uno studente di una scuola media di Roma ha spruzzato dello spray urticante sul volto di un’insegnante per poi ferirla con una coltellata.
Il fatto è avvenuto questa mattina in un istituto in zona Centocelle. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Centocelle in seguito ad una richiesta arrivata al 112. Sul posto il 118, la vittima è in stato di shock ma non in pericolo di vita.
Il ragazzo di 13 anni aveva con sé anche un cellulare collegato a Telegram e – a quanto si apprende – avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di scuola.
L’episodio di Centocelle richiama quanto accaduto nel marzo 2026 vicino Bergamo, dove una docente di 57 anni, Chiara Mocchi, è stata accoltellata a scuola da un alunno di 13 anni. La professoressa raccontò di essersi salvata anche grazie all’intervento di un altro studente, che ha affrontato l’aggressore per difenderla.
Potrebbe essere stato un voto insufficiente la causa scatenante dell’aggressione.
“Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto gli studenti fuori dalla scuola. L’episodio è avvenuto a Roma, all’Istituto Giuseppe Verga, nel quartiere Centocelle. La docente, un’insegnante di lettere all’ultimo anno di lavoro prima della pensione. Gli studenti sono stati fatti uscire dal retro della scuola, all’orario normale della fine delle lezioni. L’assessora alla Scuola del Municipio V, Cecilia Fannunza, ha raggiunto l’istituto per dare solidarietà al corpo docenti della scuola.
Indossava un casco collegato al telefono per filmare l’aggressione e pubblicare la diretta sui canali Telegram. È la ricostruzione fatta dai compagni di scuola del ragazzo. L’episodio sarebbe avvenuto nel corso della prima ora. Lo studente, raccontano i compagni, sarebbe entrato in classe per ultimo, dopo essere andato in bagno per indossare il casco con la telecamera collegata, e poi avrebbe spruzzato lo spray urticante contro la professoressa. A quel punto avrebbe le sferrato una coltellata al fianco, prima di essere fermato da un compagno. Il giovane avrebbe dovuto svolgere il compito in classe per recuperare l’insufficienza ricevuta alla fine dell’anno scorso.
“Siamo andati a portare la nostra solidarietà alla professoressa. Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacità di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. Non se ne capacita. Anche noi siamo molto colpiti. Non è un caso che la prossima settimana apriremo un centro giovanile rivolto ai ragazzi, anche per non lasciarli in balia di questi social, per cui serve un maggior controllo”.
Lo ha detto il presidente del municipio V Mauro Caliste e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza all’ANSA. “L’abbiamo trovata molto provata, comprensibilmente scossa per quanto accaduto”, hanno aggiunto in una nota.
Appresa la notizia del ferimento di una docente, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto “Giovanni Verga” di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica.
Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi. “Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”, ha detto Valditara.

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