sabato, Settembre 19, 2026

Petrella (L’Alternativa c’è): Bastione delle forche, opera monca e danno per il comune

PRATO – In questi giorni a Prato si è parlato della ristrutturazione del Bastione delle forche – luogo dove un tempo, ormai per fortuna passato, avvenivano le esecuzioni capitali – con un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro. Un immobile del Comune che accoglierà entro fine anno gli uffici dell’assessorato allo Sport e dell’Edilizia sportiva. L’immobile ospita anche dei locali destinati a ristorante-caffetteria.

Il Bastione delle forche

Ebbene, a proposito di questi ultimi locali nessuno ha posto l’accento sul fatto che avrebbero potuto essere a loro volta inaugurati e aperti al pubblico entro fine anno ma che nessun amministratore, né nel Biffoni 2, né nell’era Bugetti, pur essendoci i presupposti, ha dato incarico agli uffici tecnici di predisporre il relativo bando per arredarli e metterli a gara. Ebbene, questa chiamiamola dimenticanza, fa sì che il Comune non riceverà i canoni per l’affitto per tutto il periodo che sarà almeno di un anno, un anno e mezzo, tempo necessario per preparare il progetto, fare il bando e assegnarlo. Insomma si va al 2028. Inoltre nessuno ha detto se, allo stato attuale, almeno la terrazza sarà fruibile dal pubblico oppure anche questa dovrà attendere che sia completato il procedimento per l’assegnazione della gestione del ristorante-caffetteria. Insomma fra il dire che si restituisce il Bastione delle forche a Prato e il renderlo effettivamente fruibile ai pratesi, in mezzo c’è una incapacità amministrativa che costerà almeno dodici-diciotto mesi di ritardo con altrettante mensilità per l’affitto non riscosse.

Pasquale Petrella

Responsabile Comitati Aria Nuova – L’Alternativa c’è

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